{"id":99146,"date":"2025-09-10T06:36:11","date_gmt":"2025-09-10T06:36:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99146\/"},"modified":"2025-09-10T06:36:11","modified_gmt":"2025-09-10T06:36:11","slug":"chi-sono-i-5-uomini-di-hamas-nel-mirino-di-israele-a-doha-dallamericano-al-sopravvissuto-gli-obiettivi-del-raid-in-qatar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99146\/","title":{"rendered":"Chi sono i 5 uomini di Hamas nel mirino di Israele a Doha. Dall&#8217;americano al sopravvissuto, gli obiettivi del raid in Qatar"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Guido Olimpio<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Tra i negoziatori Marzouk e Jabarin, Al Hayya, il cui figlio sarebbe stato ucciso, Meshal e lo stratega della seconda intifada Badran<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa volta non \u00e8 stata una sorpresa. O meglio lo \u00e8 stata solo parzialmente. Una settimana fa i vertici israeliani avevano minacciato di eseguire omicidi contro i capi all\u2019estero. <b>Figure che di solito vivono e si muovono tra Egitto, Qatar, Turchia<\/b>: Paesi che per Netanyahu non sono pi\u00f9 santuari nonostante il lavoro di mediazione. E forse non lo sono mai stati agli occhi dello Stato ebraico che per\u00f2 aveva evitato di sferrare il colpo dopo richieste precise da parte di Doha. Ma tutto \u00e8 cambiato con la volont\u00e0 di Bibi di cancellare fisicamente il nemico. A Gaza dando la caccia all\u2019ultimo leader <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_settembre_09\/al-hayya-meshaal-leader-hamas-colpiti-doha-71d7a076-5293-4272-bd76-61c687e0fxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Izzedine al Haddad<\/a> e costringendo la popolazione alla fuga. All\u2019esterno di questi confini, come <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/25_settembre_09\/israele-hamas-news-guerra.shtml\" title=\"Israele-Hamas, la guerra a Gaza in diretta | Israele colpisce i leader di Hamas a Doha. \u00abNostri esponenti sopravvissuti, morto il figlio di Al Hayya\u00bb. Trump chiama Netanyahu: pace e presto. Meloni: \u00abItalia vicina al Qatar, no ad escalation\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">successo a Doha<\/a>, inseguendo personaggi che hanno partecipato alla trattativa, un\u2019operazione che ha violato regole internazionali, ristretto gli spazi diplomatici e probabilmente non ha raggiunto l\u2019obiettivo prefissato. Ecco chi erano gli obiettivi.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Chi sono i 5 uomini di Hamas nel mirino di Israele a Doha. Dall'americano al sopravvissuto, gli obiettivi del raid in Qatar\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/68c1090ee798c.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/68c1090ee798c.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Khalil al Hayya<\/b>. Mente politica e riferimento per l\u2019ala militare, ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali ma soprattutto si \u00e8 fatto notare per sortite severe anche nei confronti di alleati e sponsor. In passato ha riservato carezze e stilettate all\u2019Iran, di recente ha preso di mira Egitto e Giordania perch\u00e9 non sono intervenuti al fianco dei palestinesi. Un attacco che avrebbe mandato su tutte le furie il presidente egiziano al Sisi. Infatti, erano usciti articoli su una presunta \u00abscomparsa\u00bb dalla scena di al Hayya proprio in seguito alle frizioni.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Legato a Yahya Sinwar \u2014 per alcuni aveva buone possibilit\u00e0 di esserne il successore \u2014, scampato a un attacco nel 2007, ha rafforzato la sua sfera di potere ed \u00e8 stato protagonista di gesti teatrali. Famosa, nel 2016, la consegna della spada del fondatore di Hamas, sheikh Ahmed Yassin, ai nipoti: \u00ab\u00c8 la spada della liberazione e della vittoria\u2026Dovr\u00e0 passare di generazione in generazione\u00bb. Secondo diverse analisi la sua posizione sarebbe diventata ancora pi\u00f9 rilevante all\u2019interno del comitato in esilio.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Khaled Meshal<\/b> Nato nel 1956 a Silwad, in Cisgiordania, si \u00e8 laurato in Kuwait ed ha intrapreso la professione di insegnante. Ma il suo vero lavoro \u00e8 sempre stata la politica nel segno di Hamas e si \u00e8 spostato spesso tra le capitali del Medio Oriente per poi dirigere il politburo, poltrona in seguito persa per contrasti interni. Lo hanno spesso considerato un esponente radicale, ostile a qualsiasi forma di dialogo. Nel 1996 \u00e8 stato vittima di un attentato ad Amman, quando il Mossad ha tentato di avvelenarlo con la \u00abpozione di Dio\u00bb, una sostanza tossica iniettatagli da due agenti catturati subito dopo. \u00c8, per\u00f2, sopravvissuto grazie all\u2019intervento dell\u2019allora re Hussein che costrinse il premier Netanyahu a consegnare l\u2019antidoto e a liberare Ahmed Yassin in cambio del rilascio dei due 007. Meshal aveva scelto in seguito come base principale Damasco ma sar\u00e0 costretto a fare le valige nel 2012: non aveva mascherato il proprio sostegno in favore dei ribelli anti-Assad, scelta non tollerata dal regime. All\u2019indomani dell\u2019assalto del 7 ottobre \u00e8 diventato pi\u00f9 visibile sulla scena regionale e per qualche osservatore ha assunto una linea pragmatica.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Zaher Jabarin<\/b> Originario della West Bank, ha partecipato alla lotta armata e per questo \u00e8 finito in una prigione israeliana. Tornato libero con uno scambio di prigionieri e costretto all\u2019esilio, ha svolto una doppia funzione. Da un lato si \u00e8 occupato dei prigionieri palestinesi, dall\u2019altra ha curato la rete di finanziamento gestendo i fondi assicurati da offerte, governi, sponsor. Forte il legame con le Brigate al Kassam, altrettanto stretto il vincolo con gli affiliati al movimento nella Cisgiordania. Per questo \u00e8 finito nella lista nera del nemico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Musa Abu Marzouk<\/b> Nato a Gaza, \u00e8 riuscito a studiare in un\u2019universit\u00e0 americana, per poi dedicarsi all\u2019impegno nella fazione fino a guidare nella prima met\u00e0 degli anni \u201890 il politburo. Successivamente si \u00e8 occupato delle relazioni esterne di Hamas, operando tra Amman e il Cairo, tappe intermedie prima del trasferimento in Qatar dove ha raggiunto altri rappresentanti. Da qui ha gestito l\u2019ultimo segmento, convulso, fatto di ricatti e condizioni. Israele e Hamas, sfiancando e beffando i mediatori, hanno proseguito con la strategia della dilazione. Mosse per guadagnare tempo senza fare reali concessioni.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Husan Badran <\/b>\u00c8 stato definito il portavoce della diaspora anche se la sua specialit\u00e0 non \u00e8 mai stata la comunicazione. Gli israeliani lo hanno indicato come uno degli artefici della campagna di terrore durante la seconda intifada, attivit\u00e0 portata avanti dagli uomini bomba mandati a farsi saltare all\u2019interno di bar e luoghi pubblici. Catturato, ha riacquistato la libert\u00e0 sempre con il baratto organizzato da Hamas quando, in cambio del soldato Shalit, ha ottenuto il rilascio di un gran numero di combattenti. Sempre intenso il collegamento con gli elementi della Cisgiordania e i finanziatori \u00abstranieri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ormai, in qualsiasi crisi, dal Medio Oriente all\u2019Ucraina, conta solo il fatto compiuto. E non sarebbe \u00abstrano\u00bb se lo strike di Doha fosse seguito da incursioni in altre capitali.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-10T08:12:47+02:00\">9 settembre 2025 ( modifica il 10 settembre 2025 | 08:12)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Guido Olimpio Tra i negoziatori Marzouk e Jabarin, Al Hayya, il cui figlio sarebbe stato ucciso, Meshal&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":99147,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[34165,70430,70431,70432,52686,70422,70423,765,70424,6099,9039,875,22137,14,164,165,8669,10749,45451,5299,73,1597,75,24764,955,48224,72,281,70425,70426,6410,7673,70374,166,2737,7630,890,7,15,854,48240,10139,771,2378,70427,477,4515,8637,14522,4411,32132,2986,2521,70428,5797,57872,9436,11,167,12,168,4412,161,162,163,70429],"class_list":{"0":"post-99146","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abu","9":"tag-abu-marzouk","10":"tag-abu-marzouk-nato","11":"tag-affiliati","12":"tag-ahmed","13":"tag-ahmed-yassin","14":"tag-amman","15":"tag-attacco","16":"tag-badran","17":"tag-cambio","18":"tag-capitali","19":"tag-cisgiordania","20":"tag-costretto","21":"tag-cronaca","22":"tag-dal-mondo","23":"tag-dalmondo","24":"tag-doha","25":"tag-egitto","26":"tag-esilio","27":"tag-finito","28":"tag-gaza","29":"tag-generazione","30":"tag-hamas","31":"tag-hayya","32":"tag-interno","33":"tag-intifada","34":"tag-israele","35":"tag-israeliani","36":"tag-jabarin","37":"tag-marzouk","38":"tag-medio","39":"tag-medio-oriente","40":"tag-meshal","41":"tag-mondo","42":"tag-nato","43":"tag-nemico","44":"tag-netanyahu","45":"tag-news","46":"tag-notizie","47":"tag-obiettivi","48":"tag-occupato","49":"tag-oriente","50":"tag-palestinesi","51":"tag-partecipato","52":"tag-politburo","53":"tag-politica","54":"tag-prigionieri","55":"tag-qatar","56":"tag-qualsiasi","57":"tag-raggiunto","58":"tag-rilascio","59":"tag-scena","60":"tag-seconda","61":"tag-seconda-intifada","62":"tag-sopravvissuto","63":"tag-spada","64":"tag-sponsor","65":"tag-ultime-notizie","66":"tag-ultime-notizie-di-mondo","67":"tag-ultimenotizie","68":"tag-ultimenotiziedimondo","69":"tag-uomini","70":"tag-world","71":"tag-world-news","72":"tag-worldnews","73":"tag-yassin"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99146\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}