{"id":99340,"date":"2025-09-10T08:47:09","date_gmt":"2025-09-10T08:47:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99340\/"},"modified":"2025-09-10T08:47:09","modified_gmt":"2025-09-10T08:47:09","slug":"spingere-il-grasso-a-bruciare-calorie-per-dimagrire-senza-fatica-si-puo-ecco-come","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99340\/","title":{"rendered":"Spingere il grasso a bruciare calorie per dimagrire senza fatica? Si pu\u00f2, ecco come"},"content":{"rendered":"<p>Non tutto il grasso viene per nuocere. Nel nostro corpo ne esistono diversi tipi e non tutti hanno lo stesso effetto sul metabolismo. Il grasso \u201cbianco\u201d, il pi\u00f9 comune, \u00e8 quello che accumula energia sotto forma di lipidi e ci fa ingrassare quando eccediamo con la dieta. Ma c\u2019\u00e8 anche il cosiddetto grasso \u201cbruno\u201d, composto da cellule che invece bruciano lipidi per produrre calore, aiutando cos\u00ec a mantenere il peso sotto controllo.<\/p>\n<p>Un nuovo studio dell\u2019Universit\u00e0 della California di San Francisco suggerisce che in futuro potrebbe essere possibile trasformare il grasso bianco in una forma \u201cbenefica\u201d simile al grasso bruno, aprendo la strada a terapie farmacologiche contro l\u2019obesit\u00e0.<\/p>\n<p>Il ruolo del grasso beige<\/p>\n<p>Elemento chiave di questa scoperta sono gli <strong>adipociti beige<\/strong>, cellule speciali presenti nel tessuto adiposo bianco che, in determinate condizioni, si comportano come cellule brune, bruciando grasso per produrre energia.<\/p>\n<p>Questa trasformazione avviene gi\u00e0 naturalmente nell\u2019organismo, ma \u00e8 un processo raro e poco compreso. Per questo motivo, molti gruppi di ricerca stanno cercando di capire come stimolarlo attraverso farmaci in grado di attivare gli adipociti beige e rendere pi\u00f9 \u201cmetabolico\u201d il grasso bianco.<\/p>\n<p>La proteina Klf15 sotto osservazione<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in studi precedenti, i ricercatori avevano identificato un possibile protagonista: la proteina <strong>Klf15<\/strong>, che l\u2019organismo produce in risposta a digiuno o attivit\u00e0 fisica.<\/p>\n<p>Analizzando i livelli di Klf15 in vari tipi di adipociti, il team ha scoperto che \u00e8 molto pi\u00f9 abbondante nelle cellule di grasso bianco. Questo li ha portati a chiedersi: cosa succede se si riduce la presenza di questa proteina?<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 arrivata con una serie di esperimenti: quando i tessuti adiposi bianchi vengono esposti a sostanze che stimolano l\u2019attivazione degli adipociti beige, i livelli di Klf15 si riducono. Questo fenomeno avviene tramite un recettore cellulare chiamato <strong>Adrb1<\/strong>.<\/p>\n<p>Esperimenti sui topi e prospettive future<\/p>\n<p>Per approfondire, i ricercatori hanno creato topi geneticamente modificati per modulare la produzione di Klf15. I risultati sono stati sorprendenti: diminuendo la quantit\u00e0 di questa proteina, il recettore Adrb1 si attiva maggiormente e il grasso bianco inizia a comportarsi come grasso beige, cio\u00e8 a bruciare energia invece che immagazzinarla.<\/p>\n<p>L\u2019idea, ora, \u00e8 sviluppare un farmaco capace di mimare l\u2019attivit\u00e0 di Adrb1, trasformando gli adipociti bianchi in cellule \u201cbrucia-grassi\u201d. Si tratta di una prospettiva ancora lontana, ma gi\u00e0 il fatto di aver dimostrato che questa strada \u00e8 percorribile rappresenta un traguardo importante.<\/p>\n<p>\u201cMolti pensavano che fosse impossibile\u201d, spiega Brian Feldman, coautore dello studio. \u201cE invece abbiamo dimostrato non solo che funziona, ma anche che la soglia per farlo funzionare \u00e8 molto pi\u00f9 bassa di quanto immaginassimo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non tutto il grasso viene per nuocere. 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