{"id":9938,"date":"2025-07-26T14:33:17","date_gmt":"2025-07-26T14:33:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9938\/"},"modified":"2025-07-26T14:33:17","modified_gmt":"2025-07-26T14:33:17","slug":"prudhomme-il-tour-piace-entusiasma-e-attira-sempre-piu-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9938\/","title":{"rendered":"PRUDHOMME. \u00abIL TOUR PIACE, ENTUSIASMA E ATTIRA SEMPRE PIU&#8217; I GIOVANI\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Christian Prudhomme \u00e8 a capo del Tour de France da 18 anni<\/strong> e anche questa volta \u00e8 <strong>soddisfatto del lavoro fatto.<\/strong> La Grande Boucle cerca sempre di legare la tradizione all\u2019evoluzione e alla novit\u00e0 e anche per questa edizione i numeri sono positivi. La gente a bordo strada \u00e8 stata sempre tantissima e negli ultimi anni \u00e8 stato possibile apprezzare<strong> un incremento di pubblico nella fascia tra i 18 e i 30 ann<\/strong>i, a dimostrazione che il ciclismo riesce ad arrivare anche ai giovanissimi.\n            <\/p>\n<p>\u00abMi \u00e8 rimasto impresso il fervore, la tanta passione e la tanta gente. Anche quest\u2019anno abbiamo visto tantissime persone sulle strade senza fare distinzione tra zone geografiche \u2013 Ha spiegato Prudhomme alla televisione francese \u2013 Lo abbiamo visto al\u00a0 Nord, in Normandia, in Bretagna, sul Massiccio Centrale, Pirenei e Alpi, ovunque fino al Ventoux.<strong> I numeri sono tutti a nostro favore e l\u2019entusiasmo che ho visto lo porter\u00f2 con me per l\u2019intero anno<\/strong>\u00bb.\n            <\/p>\n<p>Il Tour piace sempre di pi\u00f9. Quest\u2019anno poi, la Francia ha avuto dei corridori forti, con <strong>Kevin Vauquelin<\/strong> che ha lottato per la classifica generale e <strong>Valentin Paret-Peintre<\/strong>, che \u00e8 stato autore di una delle vittorie pi\u00f9 belle di quest\u2019anno e questo ha richiamato ancora pi\u00f9 appassionati.<\/p>\n<p>\u00abDa un punto di vista sportivo, voglio ricordare anche che<strong> il dominio di Tadej Pog\u00e1car \u00e8 stato molto forte, ma la determinazione di Vingegaard a continuare a lottare \u00e8 stata fondamentale<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Anche la Francia \u00e8 tornata a sorridere ed \u00e8 stato possibile vedere sia i nuovi talenti, che corridori che hanno regalato vittorie importanti negli ultimi anni.<br \/>\u00ab<strong>La vittoria di Valentin Paret-Peintre sul Ventoux \u00e8 stata fantastica.<\/strong> Ma voglio anche fare un enorme applauso a Kevin Vauquelin, che ha avuto due prime settimane assolutamente magnifiche. Abbiamo visto alcuni corridori francesi nelle fughe. Sappiamo che siamo in un periodo di transizione tra la generazione di Thibaut Pinot che ha smesso, Romain Bardet che so \u00e8 ritirato, e Julien Alaphilippe che sta in un certo senso colmando il divario. Ma ci sono molti corridori nuovi e giovani che brilleranno domani, non ne ho dubbi, ma che sono gi\u00e0 qui e che ci stanno\u00a0 regalando molte soddisfazioni ed emozioni\u00bb.<\/p>\n<p>La tappa regina \u00e8 stata quella di gioved\u00ec con arrivo al\u00a0 Col de la Loze. Il numero uno del Tour, ha spiegato che <strong>il percorso della frazione numero 18 era stato studiato proprio per vedere se ci sarebbe stato un solo dominatore,<\/strong> o se altri avrebbero potuto ribaltare la corsa.\u00a0 \u00abQuando abbiamo inserito per la prima volta il Col de la Loze nel percorso del Tour, ho detto che era la salita del XXI secolo perch\u00e9 ci sono incredibili cambi di pendenza. Questa volta, siamo saliti\u00a0 sul versante di Courchevel, mentre prima abbiamo usato il versante di M\u00e9ribel, che \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 impegnativo. Ma i 5.500 metri di dislivello di tappa sono stati un grande momento, una grande battaglia in vetta dove il dominio di Pogacar \u00e8 rimasto e non \u00e8 stato possibile vedere un riequilibrio con Vingegaard\u00bb.<\/p>\n<p>Lo sloveno vincer\u00e0 di nuovo il Tour, al termine di una sfida lunga 21 giorni e gli ascolti sono stati altissimi. Questo vuol dire che il ciclismo che stiamo vedendo negli ultimi anni, sta facendo aumentare l\u2019interesse nelle fasce pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>\u00abSono immagini di fervore, gli occhi dei ragazzi, di tanti giovani. Negli studi che conduciamo, vediamo che <strong>a bordo strada non ci sono mai stati cos\u00ec tanti giovani dai 15 ai 34 anni a guardare il Tour come quest&#8217;anno.<\/strong> Da quando conduciamo questo tipo di studio, cio\u00e8 dal 2006, quindi quasi 20 anni, possiamo vedere il cambiamento. Di solito, un tempo i giovani mi chiedevano foto o autografi per i loro nonni o nonne; ora mi chiedono di fare selfie per loro stessi e questo ha un significato enorme\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oggi a Vannes partir\u00e0 il Tour de France Femmes avec Zwift<\/strong>, gara che sta crescendo in modo costante, dimostrando che anche il ciclismo femminile di alto livello, richiama pubblico e investimenti. \u00abCertamente non dobbiamo dimenticare il Tour de France Femmes avec Zwift. \u00c8 un evento molto selettivo che sicuramente fa crescere il ciclismo femminile, lo sport femminile, ma che \u00e8 anche vantaggioso per il Tour de France in generale. <strong>Si tratta di attrarre altre persone, le donne partecipano molto, spesso seguono la competizione perch\u00e9 corrono anche loro in bici,<\/strong> ma non ci sono solo loro. Lo sviluppo dello sport \u00e8 ovviamente molto importante, lo \u00e8 anche lo sviluppo delle donne, ma soprattutto degli appassionati del Tour de France. Quello che mi \u00e8 piaciuto di pi\u00f9 fin dall&#8217;inizio del Tour de France femminile \u00e8 che \u00e8 il Tour de France, <strong>con tutto il suo pubblico e ci sono gli stessi sorrisi ed \u00e8 la stessa situazione familiare e questo \u00e8 bello.<\/strong> E sarebbe anche bello se a vincere quest\u2019anno ci fosse un\u2019atleta francese\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Christian Prudhomme \u00e8 a capo del Tour de France da 18 anni e anche questa volta \u00e8 soddisfatto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9939,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,13064,244,1826],"class_list":{"0":"post-9938","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sport-giovani","15":"tag-sports","16":"tag-tour-de-france"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9938"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9938\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9939"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}