{"id":99521,"date":"2025-09-10T10:38:10","date_gmt":"2025-09-10T10:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99521\/"},"modified":"2025-09-10T10:38:10","modified_gmt":"2025-09-10T10:38:10","slug":"cosi-il-mercato-auto-crolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99521\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec il mercato auto crolla"},"content":{"rendered":"<p>Al Salone di Monaco non si parla solo di nuove vetture, concept o tecnologie innovative, c\u2019\u00e8 anche spazio per il confronto politico e lo scambio di visioni future. Proprio sotto questa filosofia sono arrivate le parole di Jean-Philippe Imparato, responsabile Europa del gruppo Stellantis, con il quale lancia un messaggio chiaro e diretto ai vertici di Bruxelles:\u00a0\n<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cGli obiettivi fissati dall\u2019Europa per il settore auto per il 2030 e il 2035 in termini di CO? non sono pi\u00f9 raggiungibili. A meno che non si ipotizzi un crollo del mercato intorno al 30% o un tracollo finanziario di tutte le case automobilistiche europee.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un avvertimento che non arriva a caso. Da tempo il <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/ceo-mercedes-contro-europa\/290896\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dibattito sul 100% elettrico<\/a> entro il 2035 divide costruttori, politici e consumatori. Da un lato la necessit\u00e0 di accelerare verso la transizione ecologica, dall\u2019altro i vincoli tecnologici, economici e infrastrutturali che rischiano di trasformare la corsa alla sostenibilit\u00e0 in una strada troppo ripida da affrontare.<\/p>\n<p>Abbandonare le pretese sul 100% elettrico<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cLe priorit\u00e0 da affrontare sono quattro. Innanzitutto vanno cambiate le normative sulle emissioni per il 2030 e il 2035 per i veicoli commerciali leggeri che sono letali per un settore invece fondamentale per la redditivit\u00e0 delle aziende. Stellantis ha una quota di mercato del 30% di Lcv con una quota di elettrici del 10%. Se devo arrivare al 20% di veicoli commerciali a batteria dovrei raggiungere il 60% di quota di mercato. Ma non \u00e8 un obiettivo raggiungibile. \u201c<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Continuare a inseguire l\u2019idea del 100% elettrico come unica strada rischia di trasformarsi in un boomerang. Per lui non \u00e8 questione di negare il futuro, ma di guardare in faccia la realt\u00e0. Non tutti i Paesi europei hanno la stessa rete di colonnine di ricarica, non tutte le famiglie possono permettersi un\u2019auto elettrica da 40 o 50 mila euro, e soprattutto non tutti i mercati hanno l\u2019energia necessaria per reggere un cambiamento cos\u00ec drastico.<\/p>\n<p>Per questo suggerisce di <strong>rilanciare il segmento delle citycar<\/strong>, scomparso dal 2019, quando \u201cc\u2019erano 49 modelli sotto i 15.000 euro. Oggi ce n\u2019\u00e8 uno. Come fanno le persone a comprare un\u2019auto? Circa il 30% del mercato europeo non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi un\u2019auto nuova.\u201c Il rischio, avverte, \u00e8 concreto: milioni di automobilisti potrebbero trovarsi tagliati fuori, e con loro le case automobilistiche europee, costrette a inseguire concorrenti stranieri che si muovono con pi\u00f9 libert\u00e0 e con un sostegno statale pi\u00f9 forte. Insomma, un disastro annunciato se non si cambia passo.<\/p>\n<p>Stellantis punta anche sul full hybrid<\/p>\n<p>Per Stellantis, la transizione non \u00e8 una gara a senso unico. Certo, l\u2019elettrico resta al centro della strategia, ma <b>il full hybrid \u00e8 visto ora come un ponte indispensabile<\/b>. Una tecnologia capace di abbattere consumi ed <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/normativa-euro-7-data\/285844\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">emissioni<\/a>, senza per\u00f2 costringere i clienti a rivoluzionare la propria vita quotidiana.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Imparato lo dice chiaramente: \u201dbisogna favorire il rinnovamento del parco circolante non puntando solo sull\u2019elettrico ma anche sulle auto ibride, mild, full hybrid, plug-in, range extender e, per i veicoli commerciali, pure diesel.\u201d\u00a0<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>L\u2019elettrico va bene dove ci sono infrastrutture e incentivi, ma l\u2019ibrido pu\u00f2 essere la risposta per milioni di persone che non hanno ancora la possibilit\u00e0 di passare a una ricarica quotidiana. Una via di mezzo che non rallenta la sostenibilit\u00e0, ma la rende accessibile a pi\u00f9 persone.<\/p>\n<p>Contemporaneamente si lavora a Roma<\/p>\n<p>Mentre a Monaco si discute di scenari globali e di obiettivi europei, a Roma il confronto \u00e8 molto pi\u00f9 concreto. L\u2019amministratore delegato di Stellantis Italia, Antonio Filosa, ha incontrato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per parlare del <strong>futuro industriale del Paese<\/strong>.<\/p>\n<p>Al centro del tavolo non c\u2019erano solo le emissioni, ma anche temi come la produzione locale, la difesa dei posti di lavoro e la necessit\u00e0 di dare continuit\u00e0 agli stabilimenti italiani in un momento di trasformazione profonda. Perch\u00e9 se l\u2019<a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/emendamento-co2-ue-2027\/273645\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Europa decide la rotta<\/a>, sono i singoli Paesi a dover fare i conti con fabbriche, famiglie e territori che da quell\u2019industria dipendono.<\/p>\n<p>Filosa e Urso hanno condiviso la stessa preoccupazione: la transizione non pu\u00f2 essere imposta a colpi di decreto, ma va accompagnata con investimenti, incentivi mirati e politiche che tengano insieme sostenibilit\u00e0 e competitivit\u00e0. Solo cos\u00ec l\u2019Italia potr\u00e0 restare protagonista nell\u2019automotive europeo, senza lasciare indietro nessuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al Salone di Monaco non si parla solo di nuove vetture, concept o tecnologie innovative, c\u2019\u00e8 anche spazio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":99522,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,15,718],"class_list":{"0":"post-99521","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-notizie","14":"tag-stellantis"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}