{"id":99529,"date":"2025-09-10T10:42:08","date_gmt":"2025-09-10T10:42:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99529\/"},"modified":"2025-09-10T10:42:08","modified_gmt":"2025-09-10T10:42:08","slug":"no-questo-studio-italiano-non-ha-dimostrato-che-i-vaccini-anti-covid-aumentano-il-rischio-di-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99529\/","title":{"rendered":"No, questo studio italiano non ha dimostrato che i vaccini anti-Covid aumentano il rischio di cancro"},"content":{"rendered":"<p>Il 7 settembre 2025 \u00e8 stato pubblicato su X <a href=\"https:\/\/x.com\/Livythinker\/status\/1964451433803309492\" rel=\"nofollow\">lo screenshot<\/a> che mostra uno studio italiano dello scorso luglio intitolato \u201cCOVID-19 vaccination, all-cause mortality, and hospitalization for cancer: 30-month cohort study in an Italian province\u201d (in italiano, \u201cVaccinazione COVID-19, mortalit\u00e0 per tutte le cause e ospedalizzazione per cancro: studio di coorte di 30 mesi in una provincia italiana\u201d). Secondo l\u2019autore del post, la ricerca rivelerebbe che i vaccini contro la Covid-19 \u00abaumentano il rischio di cancri multipli\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 un contenuto presentato in maniera fuorviante che diffonde una notizia falsa.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/40881928\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lo studio<\/a> in questione, pubblicato il 1\u00b0 luglio 2025 sulla rivista scientifica <a href=\"https:\/\/www.excli.de\/excli\/about\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">EXCLI Journal<\/a>, aveva come obiettivo la verifica della correlazione tra la somministrazione del vaccino contro la Covid, il tasso di mortalit\u00e0 per tutte le cause e l\u2019ospedalizzazione per cancro.<\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 stata condotta sulla popolazione della provincia di Pescara, suddivisa fra chi ha ricevuto almeno una dose di vaccino e chi ne ha ricevute almeno tre, in un periodo che va da giugno 2021 a dicembre 2023. Per l\u2019analisi sono stati utilizzati dati ufficiali forniti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), come i ricoveri ospedalieri, i registri di vaccinazione e i dati demografici.\u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il tasso di mortalit\u00e0 per tutte le cause, i ricercatori scrivono: \u00abi soggetti che hanno ricevuto la vaccinazione SARS-COV 2 hanno mostrato una significativa e sostanziale riduzione del rischio di morte per tutte le cause\u00bb. Lo studio specifica che questi risultati potrebbero essere influenzati dal cosiddetto \u201c<a href=\"https:\/\/www.journalofinfection.com\/article\/S0163-4453(25)00091-X\/fulltext#:~:text=The%20%E2%80%9Chealthy%20vaccinee%20effect%E2%80%9D%20(,to%20an%20overestimation%20of%20VE.&amp;text=7\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">healthy vaccine bias<\/a>\u201d che si verifica quando gli individui generalmente sani, con una minore mortalit\u00e0 per tutte le cause, hanno maggiori probabilit\u00e0 di essere vaccinati rispetto ad altri, portando cos\u00ec a una sovrastima dell\u2019effetto vaccinale.<\/p>\n<p>Sul secondo aspetto, i ricercatori hanno osservato una leggera maggiore probabilit\u00e0 di ospedalizzazione per cancro tra i vaccinati con almeno una dose rispetto ai non vaccinati (0.85 percento per i primi, 1.10 per cento i secondi). L\u2019associazione viene per\u00f2 definita \u00abincostante\u00bb poich\u00e9 varia significativamente a seconda di alcuni fattori.\u00a0<\/p>\n<p>Innanzitutto, la maggior probabilit\u00e0 di ospedalizzazione \u00e8 stata riscontrata principalmente tra i maschi vaccinati con almeno una dose, senza una precedente infezione da Covid e per i soli tumori del colon-retto, della mammella e della vescica. I risultati cambiano poi a seconda dell\u2019intervallo di tempo preso in considerazione, ovvero il periodo fra l\u2019inizio della campagna vaccinale e la prima ospedalizzazione per cancro: mentre esiste una leggera associazione nel periodo di 90 e 180 giorni, questa diviene non pi\u00f9 significativa quando l\u2019intervallo di tempo arriva a 12 mesi, diminuendo drasticamente se, invece, si analizza solo la fetta di popolazione che ha ricevuto almeno 3 dosi di vaccino.\u00a0<\/p>\n<p>Per i ricercatori ci\u00f2 potrebbe derivare da due fattori: il fatto che i vaccinati sono pi\u00f9 propensi dei non vaccinati a rivolgersi ai servizi sanitari, portando cos\u00ec ad avere maggiori probabilit\u00e0 di ricevere diagnosi di cancro, e l\u2019aumento della sfiducia verso il SSN durante gli anni della fase emergenziale della pandemia di Covid-19, che potrebbe aver influenzato la probabilit\u00e0 di essere ricoverati per cancro.\u00a0<\/p>\n<p>Come si legge inoltre nello stesso studio, la ricerca presenta anche diversi limiti. Non si conosce, ad esempio, lo status di fumatori dei soggetti vaccinati, visto che il SSN raccoglie con lentezza questi dati. Lo stesso problema si trova nei registri tumori, che processano i dati con un ritardo che va dai 3 ai 5 anni, portando questi studi ad affidarsi principalmente\u00a0 sulle schede di dimissioni ospedaliere che, come affermano i ricercatori, da sole non possono rappresentare l\u2019intero fenomeno. I ricercatori richiedono, per queste ragioni, delle ulteriori verifiche che colmino queste lacune prendendo in considerazione gli stili di vita dei soggetti, dei registri tumori aggiornati e che comprendano una coorte ben pi\u00f9 ampia. <br \/>Quindi, al contrario di quanto sostenuto nel post in analisi, lo studio citato non ha dimostrato che i vaccini anti-Covid aumentano il rischio di sviluppare tumori. Ad oggi <a href=\"https:\/\/www.airc.it\/cancro\/informazioni-tumori\/corretta-informazione\/vaccini-possono-provocare-cancro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non esistono prove<\/a> di un collegamento fra i due fenomeni. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 7 settembre 2025 \u00e8 stato pubblicato su X lo screenshot che mostra uno studio italiano dello scorso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":99530,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-99529","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccine","14":"tag-vaccines","15":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99529\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}