{"id":99804,"date":"2025-09-10T13:39:11","date_gmt":"2025-09-10T13:39:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99804\/"},"modified":"2025-09-10T13:39:11","modified_gmt":"2025-09-10T13:39:11","slug":"nathan-hill-il-re-del-passaparola-rivista-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99804\/","title":{"rendered":"Nathan Hill, il re del passaparola \u2022 Rivista Studio"},"content":{"rendered":"<p class=\"is-boxed centered article-body\">Americano cinquantenne, Nathan Hill \u00e8 l\u2019autore di <a class=\"link-article\" href=\"https:\/\/www.rizzolilibri.it\/libri\/wellness\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Wellness, uscito l\u2019anno scorso e tradotto da Rizzoli<\/a>. \u00c8 il suo secondo libro, a distanza di parecchi anni dal debutto The Nix (2016), entrambi libroni di oltre seicento pagine. Wellness ha avuto successo negli Stati Uniti, \u00e8 stato selezionato da Oprah nel suo book club, e si \u00e8 guadagnato una discreta popolarit\u00e0 anche qui da noi. In Italia \u00e8 uno di quei libri per cui ha funzionato il cosiddetto passaparola. Uscito in sordina, ha avuto una vita molto pi\u00f9 lunga della media, se si considera che \u00e8 stato pubblicato a maggio del 2024 e ha raggiunto il suo picco di popolarit\u00e0 nell\u2019estate del 2025. Wellness \u00e8 la storia dell\u2019amore fra Elizabeth e Jack, di come questo amore cambi nel tempo e di che cosa significhi diventare genitori mentre si tiene in piedi una relazione ventennale. \u00c8 un libro delicato, lucido, modernissimo, pieno di riflessioni perspicaci che fanno dire s\u00ec con la testa. Abbiamo incontrato Nathan Hill al Circolo dei lettori di Torino, un caldo pomeriggio di fine estate. Era vestito tutto di scuro, con una camicia rimboccata fino ai gomiti, molto amichevole, aveva un aspetto sanissimo, pi\u00f9 giovane della sua et\u00e0.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Ciao, come stai? Prima volta in Italia?<br \/><\/strong>Molto bene, grazie. \u00c8 la prima volta che vengo in Italia per promuovere un libro ma ero gi\u00e0 stato in vacanza, avevo fatto il turista.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 \u00c8 passato un bel po\u2019 di tempo da <\/strong><strong>The Nix<\/strong><strong>. Quando, come e perch\u00e9 hai iniziato a scrivere <\/strong><strong>Wellness<\/strong><strong>?<br \/><\/strong>Ho iniziato a scriverlo dopo la pubblicazione di The Nix. Sono stato in giro per promuoverlo circa due anni. Quando ho finito il tour, \u00e8 tornata la quiete e ho iniziato a guardarmi intorno per capire quale sarebbe stata la mia prossima storia. Mi \u00e8 tornato in mente un racconto che avevo scritto circa quindici anni prima su due ragazzi che si osservano da un lato all\u2019altro della strada, dai rispettivi appartamenti, e si innamorano, quello che adesso \u00e8 diventato il primo capitolo di Wellness. Ho pensato che sarebbe stato interessante riprendere quella coppia dopo tutto quel tempo. Avevo scritto di loro quando ero un giovane uomo, fast forward e mi sono ritrovato felicemente sposato, spero un po\u2019 pi\u00f9 saggio, di sicuro pi\u00f9 vecchio, e ho scelto di rivisitare quella coppia, rivivere il sentimento che ho provato all\u2019epoca con la mia esperienza attuale sull\u2019amore e sulle relazioni. Mentre crescevo, il mondo \u00e8 diventato strano. Sono cambiate moltissime cose dal 2004.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 \u00c8 cos\u00ec comune, a Chicago, vivere in un appartamento dove puoi osservare la finestra del tuo vicino nel palazzo confinante da tre metri di distanza?<br \/><\/strong>Non \u00e8 una soluzione abitativa ottimale, in effetti, ma quando le case sono cos\u00ec costose si tende a buttarci dentro il maggior numero possibile di inquilini.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Com\u2019\u00e8 stato il processo di scrittura? Sapevi fin dall\u2019inizio che volevi scrivere un libro di oltre settecento pagine, poche in pi\u00f9 del tuo romanzo di debutto? Il tuo stile \u00e8 scrivere romanzi fluviali?<br \/><\/strong>Ho iniziato a scrivere Wellness, e diventava sempre pi\u00f9 lungo. Giuro, non \u00e8 mia intenzione scrivere libri prolissi, mi ha sorpreso entrambe le volte che siano diventati cos\u00ec. Il mio stile \u00e8 accumulare materiale: parto con una storia molto semplice, personaggi schematizzati, un tema basic, e poi inizio a esplorare, mi piace guardare una storia da parecchi angoli, fare ricerche, andare a fondo. Mi ci vuole un po\u2019 per scrivere un libro perch\u00e9 non ho idea di dove sto andando, non so quali saranno i prossimi spunti. Quando stai scrivendo un romanzo, diventa la lente con cui osservi il mondo. Ti fai un giretto, vedi qualcosa e pensi: lo posso usare per il libro? Leggi un articolo su una rivista e ti dici: lo voglio mettere nel libro. \u00c8 un processo che prevede l\u2019accumulo di materiale nel tempo, prima di iniziare a dargli una forma. \u00c8 un modo molto confusionario e inefficiente di scrivere ma lo adoro, ed \u00e8 ci\u00f2 che lo rende qualcosa per cui valga la pena impegnarsi cos\u00ec tanto. Tutto quello che sapevo era che volevo seguire questa coppia nel tempo, e il resto l\u2019ho scoperto lungo la strada.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Pensi che <\/strong><strong>Wellness<\/strong><strong> sia un libro sull\u2019amore, o sulle bugie che ci <\/strong><strong>diciamo<\/strong><strong> per tirare avanti?<br \/><\/strong>Devo per forza sceglierne una?<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 No, puoi anche rispondere nessuna delle due.<br \/><\/strong>In realt\u00e0, \u00e8 un libro su entrambe le cose. Di sicuro, Wellness parla delle storie che ci raccontiamo, in particolare di quelle che ci raccontiamo riguardo a noi stessi. E l\u2019amore \u00e8 mischiato l\u00e0 in mezzo. L\u2019amore \u00e8 una storia che ci raccontiamo, e le storie che ci raccontiamo sull\u2019amore hanno un grosso potere nel determinare come ci sentiamo riguardo a una relazione. Pensi che l\u2019amore sia un\u2019esplosione di emozioni, del tipo amore a prima vista? Se s\u00ec, avrai un problema quando il sentimento si affievolisce. Ho ascoltato moltissime persone descrivere il loro matrimonio come molto duro, lamentarsi di come abbiano bisogna di lavorarci per farlo funzionare. Se pensi che una relazione sia un lavoro, tenderai a restarci incastrato molto pi\u00f9 di quanto dovresti. Forse, i sentimenti non dovrebbero assomigliare a un lavoraccio. Le leggende che ci raccontiamo sull\u2019amore hanno un impatto su come ci comportiamo in una relazione, su dove viviamo, sulle persone che amiamo. Ci mettiamo in mente queste favole, e alla fine queste narrazioni creano il mondo.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Ho letto i ringraziamenti a tua moglie. \u00c8 stato difficile convincerla che, in realt\u00e0, <\/strong><strong>Wellness<\/strong><strong> non parla di voi e delle vostre crisi?<br \/><\/strong>Ha letto tutte le versioni del libro mentre scrivevo, \u00e8 un nostro rituale, ogni volta che finisco un capitolo glielo leggo. \u00c8 sempre stata molto incoraggiante, a volte le capitava di scuotere la testa e dirmi \u00able persone penseranno che siamo noi\u00bb, e io le rispondevo \u00ablo so, mi dispiace, dir\u00f2 a tutti che non \u00e8 cos\u00ec\u00bb. Una delle conseguenze pi\u00f9 bizzarre \u00e8 che mi trovavo in questo spazio emotivo per sei ore, ogni mattina, mentre lavoravo al libro, in questo spazio dove i personaggi non riuscivano a andare d\u2019accordo, e poi dopo aver smesso di scrivere raggiungevo mia moglie in cucina e dovevo ricordarmi che io e lei non stavamo litigando, che eravamo ok. Avevo questa nuvola su di me, non \u00e8 stato il processo creativo pi\u00f9 confortevole al mondo, ma ce l\u2019abbiamo fatta e ora possiamo riderne.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Quindi scrivi sei ore ogni mattina, \u00e8 questa la tua routine?<br \/><\/strong>Scrivo di mattina, e scrivo tutto a mano. Tutte le mie prime bozze sono scritte a mano. Sono troppo veloce a digitare su un computer, e mi sono accorto che sono pi\u00f9 creativo quando rallento, mi vengono idee migliori. Inoltre, su un pc sono troppo tentato di modificare il testo in continuazione mentre scrivo, o peggio ancora, aprire le email o scrollare internet, quindi cerco di tenere lontane tutte queste distrazioni. Ho un piccolo quadernetto, e ogni mattina mi dico: devo scrivere fra le cinque e le sette pagine. \u00c8 la mia regola. Se sto scrivendo male, posso farcela a arrivare a cinque. Se sono ispirato, mi sforzo di fermarmi a sette, cos\u00ec domani so da dove ricominciare. A volte ci metto due ore, a volte ci metto sei ore, e quando ho finito posso andare avanti con la mia giornata.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Uno dei segreti per mantenere in salute un matrimonio, come ci riveli in <\/strong><strong>Wellness<\/strong><strong>, \u00e8 nascondere fastidiosi traumi del passato per condividerli con il partner soltanto nei momenti pi\u00f9 difficili. Esistono ricette infallibili per la felicit\u00e0 coniugale?<br \/><\/strong>Non ci sono segreti, solo piccoli accorgimenti, che per\u00f2 sono semplicissimi da trascurare. \u00c8 il potere dei piccoli momenti, tipo quando vi incrociate in corridoio e c\u2019\u00e8 un leggero tocco fisico, un abbraccio. Chiedere al tuo partner com\u2019\u00e8 andata la giornata, e ascoltare davvero la risposta, \u00e8 molto importante ma \u00e8 anche scioccante quanto sia difficile ricordarselo, a volte, persi come siamo nel nostro mondo. Avere dei rituali che piacciono a tutti e due, tipo vestirsi bene e andare a cena nel vostro ristorante preferito, o fare le parole crociate insieme. Io e mia moglie giochiamo a Wordle tutti i giorni.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"_23 size-large wp-image-227699 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/wellness-nathan-hill-copertina-800x1222.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1222\"  \/><\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Ho letto che quando eri bambino, proprio come Elizabeth, la protagonista di <\/strong><strong>Wellness<\/strong><strong>, tu e la tua famiglia traslocavate in continuazione nel Midwest. Com\u2019\u00e8 stato crescere cos\u00ec?<br \/><\/strong>Ho belle memorie, ma anche ricordi meno piacevoli. Non \u00e8 sbagliato dire che i miei libri parlano di solitudine, perch\u00e9 mi sono sentito spesso solo. Da bambino, non \u00e8 facile vivere in un posto per un paio d\u2019anni e poi lasciarlo per sempre. Anche se me ne andavo io, era come essere abbandonato da tutti i miei amici. Quando vai in una citt\u00e0 che non conosci, essere il bambino nuovo in una scuola all\u2019inizio \u00e8 piuttosto brutale. Poi ti fai degli amici, tutto va a posto, e devi andartene di nuovo. Il lato positivo della faccenda \u00e8 che quei continui traslochi mi hanno trasformato in un lettore. I primi mesi in una scuola, quando non conoscevo nessuno, i libri mi facevano compagnia. \u00c8 anche un allenamento stranamente efficace per diventare uno scrittore. Quando sei il nuovo compagno di classe fai un passo indietro e osservi, cerchi di capire chi \u00e8 amico di chi, quali sono le dinamiche sociali, chi \u00e8 popolare, chi non lo \u00e8, cerchi di comprendere lo scenario. \u00c8 un\u2019ottima palestra per diventare uno scrittore, impari a investigare. Ho qualche memoria triste della mia infanzia, meno per\u00f2 di Elizabeth.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Su Wikipedia c\u2019\u00e8 scritto che ti sei trasferito a New York a vent\u2019anni, e dopo una lunga successione di rifiuti ricevuti dalle case editrici ti sei messo a giocare ai videogames. \u00c8 vero?<br \/><\/strong>Qualcuno me l\u2019ha riferito. Non ho scritto la mia pagina Wikipedia, ma non \u00e8 del tutto inaccurata. Mi sono trasferito a New York City dopo aver finito l\u2019universit\u00e0, avevo studiato scrittura creativa, scritto un sacco di racconti, stavo lavorando a un romanzo. Durante il mio primo mese a New York, un bel giorno avrei dovuto trasferirmi nell\u2019appartamento che avevo appena trovato. Ho messo tutti miei averi in macchina, sono andato a lavorare, e quando sono tornato alla macchina per andare nella casa nuova ho trovato la macchina vuota, tutte le mie cose erano state derubate. Ho perso tutto quello che avevo scritto, i miei progetti del master, era tutto sparito. Ero triste e depresso. Un mio amico voleva in un certo senso controllare che stessi bene dopo questo trauma e quindi mi ha fatto conoscere questo gioco, World of Warcraft. Ho iniziato a smanettare con lui. Mi sono infossato, giocavo tutto il tempo. Le mie cose erano state rubate, mi sentivo uno scrittore fallito, non riuscivo a guadagnare un dollaro a New York, ma in quel videogame mi sentivo una persona di successo, mi ha dato una mano a risollevarmi. Ne ho parlato nel mio primo romanzo, il protagonista faceva lo stesso, sono riuscito a trasformare questo dolore in un libro. Quindi s\u00ec, Wikipedia \u00e8 abbastanza precisa in questo caso.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Wellness<\/strong><strong> ha una delle bibliografie pi\u00f9 lunghe che abbia mai visto in un romanzo, ti sei documentato a fondo su centomila argomenti. Una delle cose che ho amato di pi\u00f9 nel tuo libro sono le continue digressioni, hai inserito saggi brevi sulle materie pi\u00f9 disparate. Ti piace farlo naturalmente, o \u00e8 una tua convinzione che la letteratura oggi debba avere questa forma?<br \/><\/strong>C\u2019\u00e8 una ragione personale, e ce n\u2019\u00e8 una pi\u00f9 letteraria. La ragione personale \u00e8 che sono molto curioso. Se hai amici con un figlio, e vai a trovarli, il bambino vuole mostrarti tutti i giocattoli che possiede. A volte, quando scrivo, mi sento come quel bambino che dice \u201cquesto \u00e8 figo\u201d, \u201cquesto \u00e8 interessante\u201d. L\u2019effetto placebo \u00e8 molto interessante, l\u2019arte del Midwest mi affascina molto, gli ipertesti online degli anni Novanta e gli algoritmi sono degni d\u2019attenzione, e se riesco a trovare una coerenza tematica mi piace inserirli in un libro. La ragione letteraria, o forse, pi\u00f9 semplicemente, il modo in cui mi giustifico, \u00e8 che viviamo in un mondo dove siamo bombardati da informazioni che ci spuntano continuamente in tasca, abbiamo relazioni parasociali con le informazioni, con le notizie, con le celebrit\u00e0. Mi interessa raccontare questa esperienza contemporanea nei miei libri, descrivere cosa vuol dire essere vivi oggi, e il sentimento preminente \u00e8 il bombardamento di informazioni. Per questo i miei libri hanno un sacco di digressioni, di parentesi. \u00c8 una specie di rappresentazione di come mi sento a vivere in questo mondo.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Hai dovuto battagliare con il tuo editor per mantenerle tutte?<br \/><\/strong>No, per niente. Ero sicuro che avrei dovuto lottare per la bibliografia, ma non l\u2019hanno mai nemmeno menzionata dalla mia casa editrice. Forse non hanno finito il libro\u2026<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 In <\/strong><strong>Wellness<\/strong><strong> tutti sono confusi dal processo di atomizzazione delle informazioni, e dalla perdita di rilevanza dei media pi\u00f9 tradizionali. Pensi che si possa tornare indietro, o continuer\u00e0 a peggiorare? \u00c8 un processo reversibile?<br \/><\/strong>Credo, o meglio spero, che sia un processo reversibile. Penso che queste dinamiche oscillino come un pendolo, e ora siamo andati piuttosto in l\u00e0 in una direzione. Quando la musica \u00e8 diventata completamente eterea, digitale, si \u00e8 avvertito un rinnovato bisogno di dischi in vinile. C\u2019\u00e8 stato un periodo dove gli ebook erano di moda, e la gente temeva che i libri di carta sarebbero scomparsi. Ma alla fine sono sopravvissuti, abbiamo compreso il valore di tenere in mano un libro, si legge un certo tipo di libro su carta mentre altri si possono leggere su un lettore digitale. A un certo punto, digerisci la tecnologia e capisci come usarla al meglio. Stiamo tentando un gigantesco esperimento sociale: cosa succede se metti tutta l\u2019umanit\u00e0 su un social media, e la fai competere algoritmicamente per l\u2019attenzione? Non penso che nessuno, in realt\u00e0, sia veramente contento di come stiamo vivendo oggi. Penso che le cose cambieranno ma non so come, non so in che modo il pendolo torner\u00e0 indietro, per\u00f2 mi sembra che ci sia un desiderio di verit\u00e0, di oggettivit\u00e0, di una realt\u00e0 condivisa. Non so come ci arriveremo, so che le persone lo vogliono, e qualcuno risolver\u00e0 la faccenda.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 A proposito, viviamo in tempi ingarbugliati. C\u2019\u00e8 una tendenza nella letteratura contemporanea al pessimismo cosmico, a descrivere un mondo decadente rovinato dalla tecnologia. C\u2019\u00e8 ancora spazio per una letteratura che abbia una visione ottimista del futuro? Si pu\u00f2 consolare il lettore, o un libro ambientato oggi deve essere pieno di negativit\u00e0 e scenari apocalittici?<br \/><\/strong>Da un lato, non possiamo essere ciechi di fronte alle sofferenze, a tutto quello che c\u2019\u00e8 di sbagliato. Allo stesso tempo, spero che la letteratura trovi il modo di descrivere un futuro dove le persone vogliano vivere, di infondere un po\u2019 di speranza. Il mondo pu\u00f2 fare piuttosto schifo, le news possono essere devastanti, eppure puoi ancora trovare l\u2019amore, costruire una famiglia, essere felice. Queste due situazioni possono convivere. Quello che cerco di fare in Wellness \u00e8 riconoscere questa contraddizione. S\u00ec, ci sono un sacco di situazioni di merda intorno alla maternit\u00e0, ma alla fine due persone possono trovarsi, in un modo onesto, e c\u2019\u00e8 speranza. Sento la responsabilit\u00e0 di offrire fiducia e positivit\u00e0 al lettore, anche solo come ricompensa per essere arrivato alla fine di un librone cos\u00ec.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Cosa ne pensi degli scrittori sui social media? Ho spiato il tuo profilo Instagram, non \u00e8 esattamente curatissimo.<br \/><\/strong>Penso che gli scrittori dovrebbero interagire sui social media nel modo che ciascuno trova pi\u00f9 adatto e comodo. Qualcuno dei miei colleghi \u00e8 molto bravo, e sembra davvero che si diverta. Non sono contro i social media, sono solo molto scarso a usarli. Scrivo libri lunghissimi, sono negato a scrivere tweet, onestamente mi sembra di non avere tutte queste belle idee, e quando me ne viene una non la voglio mettere su Instagram, preferisco risparmiarla per i miei libri. Ho una pagina Instagram, ho un post per Wellness e uno per The Nix, e se le persone vogliono trovarmi possono scrivere un commento in uno di questi due post, io lo vedo, e spesso rispondo. Mi piace tenerlo cos\u00ec, un piccolo portale dove posso interagire con i lettori in modo semplice. Dieci anni fa le case editrici spingevano gli scrittori a crearsi un profilo online e questo non mi piaceva, mi sembrava falso. Finch\u00e9 \u00e8 uno scambio spontaneo, per me non ci sono problemi.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Ci sono un sacco di riflessioni sulla monogamia in <\/strong><strong>Wellness<\/strong><strong>. Tu che cosa ne pensi?<br \/><\/strong>Non penso che sia un modello antico, polveroso o borghese. Penso che sia invecchiato se lo si applica in default, definendolo l\u2019unico sistema giusto. Qualcuno dei miei amici pratica il poliamore, e quello che ammiro e apprezzo di pi\u00f9 \u00e8 che hanno costruito qualcosa che \u00e8 appropriato per loro, hanno lottato per averlo, e continuano a controllare regolarmente che il modello stia funzionando per tutti. Io e mia moglie abbiamo preso ispirazione da qualche coppia poliamorosa che conosciamo. Una volta al mese fanno un check per controllare che tutti siano ok, e adesso una volta al mese io e mia moglie ci chiediamo: come stanno andando le cose? Posso migliorare qualcosa? \u00c8 meraviglioso. C\u2019\u00e8 qualcosa da imparare. Non penso che la monogamia sia un modello superato, ma ammiro il fatto che le persone stiano provando nuove cose.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Oggi vivi a Naples, in Florida. \u00c8 meglio di Napoli, in Campania? Qualcosa in comune con l\u2019originale?<br \/><\/strong>Solo il nome, temo condividano soltanto il nome. A Naples, in Florida, diciamo che Napoli \u00e8 la nostra citt\u00e0 sorella, ma credo che in realt\u00e0 non abbiano niente in comune.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Sorella \u00e8 una definizione un filino azzardata, al massimo cugine lontane\u2026<br \/><\/strong>Vero. \u00c8 una tranquilla citt\u00e0 di mare sul Golfo del Messico, viviamo l\u00e0 perch\u00e9 mia moglie \u00e8 una musicista classica e suona nell\u2019orchesta di Naples, che \u00e8 un\u2019ottima orchestra. \u00c8 divertente, non avrei mai pensato che mi sarei trasferito in Florida, non era nei miei progetti di vita, ma a volte vai dove ti porta il lavoro.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 Sembri in gran forma, vivere sull\u2019Oceano ti fa bene.<br \/><\/strong>In effetti sono molto abbronzato, e sto giocando un sacco a tennis ultimamente. \u00c8 un posto interessante, credo di essere l\u2019unico scrittore che vive l\u00e0. A differenza dei miei amici che vivono a New York City o a Los Angeles non sono in nessuna bolla letteraria, mi confronto con un tipo di popolazione diversa dalle persone che stanno nelle grandi citt\u00e0. A volte mi sento come se mi stessi perdendo qualcosa, a volte invece sono sollevato di non dover partecipare a qualche reading in una libreria underground. Naples \u00e8 adatta a me, \u00e8 un posto perfetto per scrivere.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>\u24e2 A cosa stai lavorando adesso?<br \/><\/strong>Di sicuro, voglio tornare in vacanza con mia moglie a Mantova e nella campagna l\u00ec intorno. Ho sentito un sacco di amore qua in Italia. E poi, sto lavorando a un nuovo libro. Posso dirti che, per ora, non sono ancora arrivato a seicento pagine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Americano cinquantenne, Nathan Hill \u00e8 l\u2019autore di Wellness, uscito l\u2019anno scorso e tradotto da Rizzoli. \u00c8 il suo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":99805,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-99804","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}