{"id":99830,"date":"2025-09-10T13:54:16","date_gmt":"2025-09-10T13:54:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99830\/"},"modified":"2025-09-10T13:54:16","modified_gmt":"2025-09-10T13:54:16","slug":"tumore-al-seno-sopravvivenza-aumentata-del-30-in-dieci-anni-grazie-ai-nuovi-farmaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99830\/","title":{"rendered":"Tumore al seno, sopravvivenza aumentata del 30% in dieci anni grazie ai nuovi farmaci"},"content":{"rendered":"<p>Il carcinoma mammario \u00e8 il pi\u00f9 frequente in tutta la popolazione. Valentina Guarneri, Professore Ordinario di Oncologia Medica all\u2019Universit\u00e0 di Padova: \u201cNella neoplasia in fase iniziale, il potenziamento della terapia ormonale con gli inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti \u00e8 la strada da seguire: ridotto del 25% il rischio di recidiva. Importanti i risultati ottenuti grazie all\u2019innovazione anche negli stadi avanzati. \u00c8 fondamentale la scelta delle cure in base alla caratterizzazione molecolare e alla corretta sequenza dei trattamenti\u201d. A Padova la 21a edizione del Convegno \u201cAdvanced International Breast Cancer Course\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.insalutenews.it\/in-salute\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/laboratorio-ricerca-medica.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/laboratorio-ricerca-medica-300x200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26301\"  \/><\/a><\/p>\n<p>Padova, 10 settembre 2025 \u2013 Il tumore del seno \u00e8 il pi\u00f9 frequente in Italia in tutta la popolazione e, in 10 anni, ha fatto registrare un incremento dell\u201911% dei nuovi casi: erano 48.000 nel 2014, ne sono stati stimati 53.686 nel 2024. Dall\u2019altro lato l\u2019innovazione e i programmi di prevenzione hanno permesso di raggiungere risultati importanti, anche nella malattia metastatica, dove la sopravvivenza mediana \u00e8 migliorata di circa il 30% rispetto a 10 anni fa.<\/p>\n<p>Nei carcinomi mammari che esprimono la proteina HER2 e in quelli con recettori ormonali positivi, la sopravvivenza mediana nella fase metastatica supera i 5 anni. Alle principali novit\u00e0 nella diagnosi, chirurgia, radioterapia e trattamenti sistemici del carcinoma mammario, \u00e8 dedicata la 21a edizione del Convegno \u201cAdvanced International Breast Cancer Course\u201d, che si apre domani a Padova, con la partecipazione di circa 150 esperti e la discussione multidisciplinare dei casi clinici.<\/p>\n<p>\u201cNella neoplasia in fase iniziale, il potenziamento dell\u2019efficacia della terapia ormonale si sta confermando come la strada da seguire \u2013 afferma Valentina Guarneri, Direttore del Convegno, Direttore della Oncologia 2 dell\u2019Istituto Oncologico Veneto \u2013 IRCCS di Padova e Professore Ordinario di Oncologia Medica all\u2019Universit\u00e0 di Padova \u2013 In particolare, lo scenario del trattamento adiuvante, cio\u00e8 successivo alla chirurgia, del tumore della mammella con recettori ormonali positivi nel setting precoce si \u00e8 molto arricchito. Oggi \u00e8 possibile andare oltre la terapia adiuvante standard costituita da chemioterapia e terapia ormonale, grazie all\u2019arrivo di una nuova classe di farmaci, gli inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti. Nelle pazienti a rischio intermedio-alto, in questo modo \u00e8 possibile ridurre ulteriormente di circa il 25% il rischio di recidiva rispetto allo standard di cura\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 fondamentale porre attenzione anche al tema dell\u2019aderenza, sappiamo infatti che molte donne interrompono prima del tempo la terapia ormonale \u2013 continua la prof.ssa Guarneri \u2013 Dal primo al quinto anno dall\u2019inizio della cura, la percentuale di adesione diminuisce del 25,5%, con conseguenze negative sulle probabilit\u00e0 di guarigione. La causa principale \u00e8 rappresentata dagli effetti collaterali, che per\u00f2 devono essere sempre riferiti al clinico, per modificare eventualmente la terapia. E l\u2019aggiunta degli inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti alla terapia ormonale adiuvante aumenta la complessit\u00e0 del trattamento. Per questo \u00e8 fondamentale migliorare il livello di consapevolezza delle pazienti sull\u2019assunzione delle cure nelle dosi e nei tempi indicati dall\u2019oncologo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cStiamo andando verso la personalizzazione anche del trattamento neoadiuvante, che precede l\u2019intervento chirurgico e che, nei tumori con recettori ormonali positivi, di solito \u00e8 costituito dalla chemioterapia per le pazienti ad alto rischio \u2013 sottolinea la prof.ssa Guarneri \u2013 Oggi abbiamo la possibilit\u00e0 di individuare i pazienti che non necessitano di chemioterapia attraverso la valutazione dei profili di espressione genica con i test genomici. Questi test sono utilizzati nelle pazienti gi\u00e0 operate, ma studi clinici stanno valutando l\u2019utilizzo di questi test anche per la scelta del trattamento nel contesto neoadiuvante. Questo pu\u00f2 aprire prospettive importanti, anche considerato che oggi abbiamo la possibilit\u00e0 di potenziare il trattamento endocrino neoadiuvante con l\u2019aggiunta degli inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti o con nuovi farmaci antiormonali\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra nuova frontiera \u00e8 rappresentata dagli anticorpi farmaco-coniugati, che stanno entrando in tutte le fasi del trattamento del tumore della mammella. \u201cCombinano un anticorpo monoclonale con un chemioterapico e sono altamente selettivi per le cellule tumorali, riducendo le tossicit\u00e0 sistemiche \u2013 afferma la prof.ssa Guarneri \u2013 Oggi sono approvati nella malattia metastatica, ma la prospettiva di utilizzo anche nelle fasi iniziali \u00e8 importante, grazie alla loro efficacia. Nella neoplasia metastatica sono stati compiuti importantissimi passi avanti. La chiave \u00e8 la scelta delle cure in base alla caratterizzazione molecolare e alla corretta sequenza delle terapie\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi si possono utilizzare algoritmi di trattamento di prima, seconda, terza e quarta linea. I vantaggi per le pazienti sono evidenti \u2013 spiega Guarneri \u2013 Infatti, la sopravvivenza mediana di una donna con malattia metastatica \u00e8 migliorata del 30% rispetto a 10 anni fa. E gli studi dimostrano che la sopravvivenza aumenta progressivamente in relazione alla disponibilit\u00e0 dei nuovi farmaci, a sottolineare l\u2019importanza dell\u2019innovazione. Oggi, soprattutto nel tumore HER2 positivo e in quello con recettori ormonali positivi, \u00e8 possibile raggiungere sopravvivenze mediane nella fase metastatica che superano i 5 anni. Sono pi\u00f9 lenti i progressi nella forma triplo negativa, anche se si stanno evidenziando risultati significativi, grazie anche alla combinazione degli anticorpi farmaco-coniugati con l\u2019immunoterapia in prima linea\u201d.<\/p>\n<p>Il Convegno \u201cAdvanced International Breast Cancer Course\u201d approfondisce anche il ruolo della prevenzione attraverso stili di vita sani, fondamentale anche per le pazienti che hanno gi\u00e0 ricevuto una diagnosi di tumore del seno. \u201cI corretti stili di vita hanno un impatto sui risultati clinici delle cure \u2013 conclude la prof.ssa Guarneri \u2013 Ad esempio, l\u2019attivit\u00e0 fisica pu\u00f2 ridurre il rischio di recidiva nelle pazienti con malattia in stadio iniziale e pu\u00f2 migliorare la sopravvivenza nella fase metastatica. Vi sono tipi particolari di dieta in grado di influire sull\u2019efficacia della chemioterapia. Pi\u00f9 in generale, \u00e8 dimostrato che, soprattutto nei tumori a recettori ormonali positivi, il controllo del peso corporeo attraverso l\u2019alimentazione corretta e l\u2019attivit\u00e0 fisica costante \u00e8 associato a risultati clinici migliori. Il tessuto adiposo, infatti, \u00e8 sede di produzione estrogenica e pu\u00f2 limitare l\u2019efficacia della terapia ormonale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il carcinoma mammario \u00e8 il pi\u00f9 frequente in tutta la popolazione. 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