{"id":99998,"date":"2025-09-10T15:36:17","date_gmt":"2025-09-10T15:36:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99998\/"},"modified":"2025-09-10T15:36:17","modified_gmt":"2025-09-10T15:36:17","slug":"dalla-maxi-diga-di-webuild-in-etiopia-energia-come-da-tre-centrali-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99998\/","title":{"rendered":"Dalla maxi diga di Webuild in Etiopia energia come da tre centrali nucleari"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">\u00abGerd (Grand Ethiopian Renaissance Dam) \u00e8 l\u2019impianto idroelettrico pi\u00f9 imponente dell\u2019Africa, un\u2019opera in grado di produrre energia rinnovabile equivalente a tre centrali nucleari di medie dimensioni. La sua inaugurazione rappresenta la realizzazione di una visione di sviluppo sostenibile per tutta l\u2019Africa, resa possibile anche grazie al lavoro di imprese italiane\u00bb.<\/p>\n<p class=\"atext\">Cos\u00ec Pietro Salini, amministratore delegato del gruppo Webuild, descrive la grande diga sul Nilo Azzurro costruita in Etiopia, a circa 700 chilometri a nord ovest della capitale Addis Abeba. La gigantesca infrastruttura \u00e8 stata inaugurata marted\u00ec 9 settembre 2025. Alla cerimonia ufficiale hanno preso parte Pietro Salini, al fianco del primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali e dei capi di Stato dei Paesi africani che con l\u2019Etiopia condividono uno scopo comune di crescita e unit\u00e0. In realt\u00e0 le dighe costruite da Webuild sono due: la principale e la secondaria. Insieme, le due dighe creano un bacino artificiale che ha una lunghezza lineare di 172 chilometri. Il sistema produrr\u00e0 15.700 GW\/h per anno, raddoppiando la produzione energetica dell\u2019Etiopia. In totale per la costruzione dell\u2019opera Webuild ha impiegato circa 25mila lavoratori, in gran parte etiopi, con picchi di 10mila persone simultaneamente. Per le dimensioni straordinarie e la complessit\u00e0 ingegneristica senza precedenti, Gerd, commissionata dal cliente Ethiopian Electric Power, si afferma come una delle opere infrastrutturali pi\u00f9 ambiziose e avanzate realizzate a livello globale negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Webuild, inaugurata in Etiopia la pi\u00f9 grande diga d&#8217;Africa<\/p>\n<p class=\"atext\">Una delle sfide principali del progetto \u00e8 stata la deviazione realizzata per spostare il corso del Nilo Azzurro, da una sponda all\u2019altra, nelle fasi di costruzione della diga. Dice ancora Salini: \u00abL\u2019idea di costruire una grande diga sul Nilo Azzurro mi venne confidata molti anni fa dall\u2019allora primo ministro etiope Meles Zenawi che aveva una visione: trasformare l\u2019acqua dei grandi fiumi in una inesauribile fonte di energia e sviluppo. Molti anni dopo &#8211; continua Salini &#8211; quella visione \u00e8 realt\u00e0, grazie ai governi che si sono succeduti e che hanno continuato a credere in questo progetto e grazie alla capacit\u00e0 di realizzazione che hanno imprese competitive come la nostra. \u00c8 un insegnamento prezioso anche per l\u2019Italia: le grandi opere hanno bisogno di visione e di perseveranza, di un impegno comune di tutte le forze politiche, e una volta realizzate possono cambiare in meglio la vita di milioni di persone\u00bb.<\/p>\n<p class=\"atext\">In una delle regioni pi\u00f9 remote del continente africano, l\u2019opera di Webuild ha portato infrastrutture, tecnologie e competenze dove prima c\u2019erano strade sterrate e villaggi isolati. Non sono state costruite solo la diga e la centrale idroelettrica, ma anche scuole, ospedali, impianti sportivi, strade e ponti: un intero ecosistema a supporto dello sviluppo che rester\u00e0 al Paese e alla popolazione etiope. \u00c8 la sintesi di quanto previsto dal Piano Mattei del governo Meloni: coinvolgere le imprese italiane su grandi progetti funzionali alla crescita dei paesi africani apportando ingegneria, capacit\u00e0 e competenza per risolvere problemi infrastrutturali e affrontare insieme il futuro.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/160\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/landing?wt_mc=ext-not-paid.newsletter.Start24..quotidiano-Landing-Footer.subscriber.Back2025.publishing-and-digital.no-agency.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"atext\">Oltre al suo enorme potenziale energetico, Gerd \u00e8 anche un simbolo politico e culturale. La sua costruzione \u00e8 stata infatti interamente finanziata dal governo e dalla popolazione etiope attraverso l\u2019emissione e l\u2019acquisizione di bond, senza il sostegno delle banche multilaterali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo \u00abGerd (Grand Ethiopian Renaissance Dam) \u00e8 l\u2019impianto idroelettrico pi\u00f9 imponente dell\u2019Africa, un\u2019opera in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":99999,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-99998","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99998"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99998\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}