di
Rosarianna Romano

Il racconto dell’ex modelloa Nicolò De Devitiis, l’inviato delle Iene, che con lui ha passato due giorni. Insieme, partiti dalla Death Valley, sono arrivati fino alla vetta del Monte Whitney, passando per Zabriskie Point

Dal red carpet al deserto. Dai riflettori al silenzio. Passare 48 ore con Raz Degan in America significa entrare nel vivo di questo cambiamento di vita. «Quando ero piccolo volevo fare una cosa: viaggiare. Ho capito che questo mondo è nostro, senza divisioni, e volevo vivere come un uccello libero. 
Sono un nomade, giro tanto», racconta l’ex modello e attore israeliano a Nicolò De Devitiis, l’inviato delle Iene, che con lui ha passato due giorni. Insieme, partiti dalla Death Valley, sono arrivati fino alla vetta del Monte Whitney, passando per Zabriskie Point, un luogo magico che ha segnato letteratura e cinema, come l’omonimo film di Michelangelo Antonioni del 1970. 

Tuttavia, nonostante Raz Degan, quasi 60enne, sia un «nomade» dentro, ha anche lui un luogo che sente casa: la Puglia. È qui che si è rifugiato abbandonando il mondo dello spettacolo, in un trullo in Valle d’Itria, a Ostuni (Brindisi), circondato da uliveti, pietra e natura.
«Il digiuno serve per la mente, l’anima, il corpo – spiega -. Il digiuno più lungo che ho fatto è di 18 giorni. Di solito il minimo è 72 ore. Ho studiato su me stesso, sono un uomo a cui piace fare pratica esoterica sul corpo». Degan, quindi, torna spesso a questa pratica estrema, scandita in questo caso dai passi nel deserto. «Certo, il digiuno non è per tutti», specifica. E aggiunge: «Mi piace mangiare, ma per apprezzare quello che abbiamo dobbiamo anche dosarlo. Se non mangi una bistecca per 10 giorni, quando la rimangi è come un’esperienza orgasmica».



















































Durante le 48 ore fatte di passeggiate in luoghi mozzafiato e resistenza alle tentazioni del cibo, l’ex modello si è raccontato, dall’infanzia divisa tra i Kibbutz e l’America alle sue esperienze televisive, come la vittoria all’Isola dei famosi, fino una possibile futura paternità e al suo rapporto con la morte.
In ogni caso, quando il bisogno di avventura e scoperta cede il passo alla necessità di silenzio e meditazione, la Puglia e il suo trullo-residenza diventano un rifugio. Questo «nido», che Raz Degan ha acquistato e ristrutturato nel 2001, è immerso in un’oasi naturale, lo spazio ideale per trovare pace e «ascoltare il silenzio». «Ogni montagna si può scalare: un passo alla volta. Oppure si resta fermi sulla montagna dell’ansia e non ci si muove più. Siamo molto più forti di quanto pensiamo», ha commentato il guru sui social la sua ultima esperienza, invitando al «prossimo digiuno collettivo» in programma 5, 6 e 7 dicembre.


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26 novembre 2025 ( modifica il 26 novembre 2025 | 13:49)