di
Sara Bettoni

Il progetto è descritto nella «Delibera della regole» approvata alla fine di dicembre. Si tratta dei medicinali agonisti del recettore GLP-1, quelli già usati contro il diabete, utili anche a chi deve perdere peso

Tanti li vogliono, pochi se li possono permettere. Sono i farmaci nati come anti-diabetici e usati anche per curare l’obesità (leggi l’intervista al medico di famiglia). O, impropriamente visto che come tutti i medicinali possono avere effetti collaterali, per eliminare i chili di troppo considerati antiestetici. Arrivati sul mercato da qualche anno, si sono diffusi rapidamente, pur mantenendo un costo elevato. Ora la Regione Lombardia pensa di offrirli a prezzo calmierato, ma solo a chi deve perdere peso per motivi di salute.

Il piano

Il progetto è descritto nella «Delibera della regole» approvata alla fine di dicembre. Il documento spiega che si vuole contrastare l’obesità «tramite l’utilizzo combinato di promozione di stili di vita sani, supporto all’attività fisica, attivazione di counselling nutrizionale e utilizzo di farmaci agonisti del recettore GLP-1». Appunto, quelli già usati contro il diabete (per tenere sotto controllo la glicemia) e che si sono dimostrati efficaci anche per perdere peso: hanno la capacità di rallentare lo svuotamento gastrico dopo aver mangiato e di ridurre l’appetito.



















































Chi paga e chi no

Oggi il Servizio sanitario nazionale rimborsa questi medicinali solo a chi ha il diabete di tipo 2. I medici li prescrivono anche a chi soffre di obesità e sovrappeso e ha già fallito lungo le altre strade per dimagrire. In questi ultimi casi, però, il paziente deve pagare di tasca propria. Le iniezioni, di dosaggio variabile a seconda delle situazioni, costano circa 200/300 euro al mese. Un prezzo non accessibile per tutti. Soprattutto per le fasce di popolazione in condizioni socio-economiche svantaggiate, in cui l’obesità è più frequente. Lo certifica anche uno studio dell’Ats di Milano, condotto sugli 88 quartieri cittadini: esiste una correlazione tra povertà, condizioni sociali, livelli di educazione e stili di vita negativi per gli uomini (per le donne, invece, la relazione è quasi ininfluente). Si innesca così un cortocircuito: chi non ha i mezzi economici più spesso ha una cattiva alimentazione e ingrassa, correndo il rischio di ammalarsi, ma non può comprare il farmaco che lo aiuterebbe a perdere peso.

Lo sconto

Che fare, dunque? I tecnici di Palazzo Lombardia riconoscono che il farmaco funziona e che è necessario contrastare le patologie dovute all’obesità e il sovrappeso, sia per migliorare la qualità di vita dei pazienti, sia per diminuire il numero di malati di cui il Servizio sanitario dovrà occuparsi in futuro, con relativi problemi di costi, disponibilità di personale sanitario e strutture. L’intenzione è quindi affidare ad Aria, l’agenzia regionale per l’innovazione e gli acquisti, il compito di comprare i medicinali ottenendo dal produttore un prezzo più vantaggioso. Le confezioni saranno messe poi in vendita in farmacia, ma a un prezzo calmierato. E sono previsti ulteriori «sconti» o la gratuità «per le persone con elevata fragilità sociale e impossibilità di accesso al farmaco».

A chi andrà il farmaco

I dettagli sono ancora da definire. Nei prossimi mesi la Regione valuterà su quale molecola puntare, se scegliere le iniezioni o aspettare l’arrivo sul mercato dei farmaci da assumere in forma orale. Da capire anche i destinatari del progetto. Già nel 2023 e nel 2024 si verificò una carenza degli anti-diabetici visto l’aumento della richiesta da parte di chi voleva semplicemente vedersi più snello. I pazienti che potranno comprare il farmaco «scontato» verranno selezionati in base all’indice di massa corporea (con cui si stabilisce chi è sovrappeso) e alle altre malattie di cui già soffrono.

La Regione punterà anche su altre strategie parallele. I medici di famiglia dovranno ricordare agli assistiti l’offerta di attività sportiva sul territorio, le case di comunità dovranno garantire servizi di supporto nutrizionale.


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9 gennaio 2026 ( modifica il 9 gennaio 2026 | 14:45)