di
Serena Spinazzi Lucchesi
Vittoria al PalaCarnera dopo un match sull’ottovolante, decisivo l’ultimo quarto
Una fatica in tutti i sensi. Ma alla fine è l’Umana Reyer a spuntarla. Con la stanchezza di una settimana dai ritmi altissimi e contro un’avversaria che cerca fino all’ultimo il primo successo in casa, sono gli orogranata a passare al PalaCarnera trascinati da un Kyle Wiltjer stellare: 29 punti con 6/8 da due e 4/8 da tre per il canadese.
Tutt’altro che una passeggiata
Ma contro l’Apu Udine non è stata una passeggiata, anzi: l’equilibrio è durato fino al 37’ (77-78), complici le basse percentuali dalla lunga distanza, soprattutto nella prima metà del match, dove invece Udine è risultata più prolifica, approfittando di una difesa sotto i consueti standard reyerini. Lo confermano gli 87 punti subiti e le parole di Neven Spahija al termine: «È stato difficile difendere, ma soprattutto abbiamo tirato male nel primo tempo. Però poi abbiamo risposto molto bene». La grande propensione di Udine per il tiro dalla lunga distanza si vede dal tiro di Brewton che apre il match. La Reyer invece gioca in velocità e, quando la difesa è schierata, si affida ai suoi lunghi (bene Horton). Sono gli ingredienti per l’allungo 11-0 chiuso dalla schiacciata al volo di Parks, lanciato da Cole (5-13). Udine resta senza segnare per 5 minuti, poi è Bendzius a sbloccare in contropiede. Dopo aver toccato il +8 con Tessitori, gli orogranata sbagliano alcuni attacchi in serie, consentendo all’Apu di rifarsi sotto con la tripla di Calzavara (17-20). Continua il digiuno dalla lunga distanza, compensato in questo frangente dalla presenza di Horton nel pitturato che, con quattro punti consecutivi, porta la Reyer sul +7 (21-28). La tripla di Bendzius riporta Udine a -2 e non è finita perché Da Ros mette il canestro pesante del sorpasso (29-28 al 15’). La Reyer muove bene la palla ma continua a tirare male, mentre trova punti con Horton e Wiltjer in contropiede (32-34).
L’ultimo assalto di Udine, ma gli orogranata fanno la differenza
Udine riesce però ad allungare con l’ennesima tripla: la mette Dawkins e all’intervallo si va sul 40-36 e statistiche agli antipodi nel tiro da tre: 7/24 Udine, 0/7 Reyer. Un dato che sicuramente è oggetto di ragionamenti in spogliatoio, perché al ritorno in campo interrompe il digiuno Wiltjer. Il canadese entra in striscia e ne segna quattro consecutive, ma non bastano ancora per scrollarsi di dosso gli avversari che ritornano davanti grazie al canestro dall’arco segnato da Mekowulu (51-50). Un trend che si ripete e conduce all’ultimo periodo, iniziato in parità dopo il canestro di Tessitori. La prima tripla che non porti la firma di Wiltjer è di Valentine, che fa poi il bis per il 76-76. A spaccare il match ci pensano Cole (77-80) e Parks che piazza una tripla con fallo (77-86). Udine tenta l’ultimo assalto con la tripla di Dawkins e il fallo sistematico ma ai liberi gli orogranata sono perfetti. E anche questo fa la differenza.
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7 novembre 2025
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