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Francesca Basso, corrispondente da Bruxelles

Dopo vent’anni di negoziati è stato chiuso l’accordo di libero scambio «più grande di sempre»: cosa è stato deciso

 «Abbiamo concluso l’accordo commerciale più importante di tutti. Stiamo creando un mercato di due miliardi di persone. È la storia di due giganti – la seconda e la quarta economia mondiale». Sono le parole pronunciate dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen martedì mattina a New Delhi al termine del summit Ue-India: dopo vent’anni di negoziati è stato chiuso l’accordo di libero scambio «più grande di sempre», come ha sottolineato il premier indiano Narendra Modi, aggiungendo che «permetterà di rafforzare l’impegno come per un ordine internazionale basato sulle regole nel momento in cui c’è molto disordine».

 Per von der Leyen si tratta di «un forte messaggio che la cooperazione è la migliore risposta alle sfide globali». È toccato al presidente del Consiglio europeo António Costa, originario di Goa da parte di padre, invitare all’impegno comune per la pace in Ucraina, punto su cui non sono allineate Bruxelles e New Delhi, che è storicamente vicina a Mosca. «So, caro primo ministro Modi, che possiamo contare su di lei per aiutarci a creare le condizioni per la pace attraverso il dialogo e la diplomazia», ha detto Costa durante la conferenza stampa finale, ricordando che il summit ha «ribadito il nostro impegno a sostenere gli sforzi per una pace globale, giusta e duratura in Ucraina. Una pace che rispetti pienamente l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina». 



















































L’accordo di libero scambio tra Ue e India che creerà un’area di 2 miliardi di persone e secondo le stime della Commissione europea ridurrà fino a 4 miliardi di euro l’anno in dazi per gli esportatori di ogni dimensione. Attualmente oltre 6.000 aziende europee sono presenti in India. I negoziati iniziati nel 2007 poi avevano avuto una battuta d’arresto nel 2013 ed erano ripresi nel 2022. La situazione di incertezza internazionale creata dalla politica commerciale imprevedibile del presidente Usa Donald Trump ha dato una spinta rilevante ai negoziati tra Bruxelles e New Delhi. Ma l’accordo ha anche un valore anticinese. I protagonisti lo definito «storico» per la sua portata. Nell’Ue l’intesa raggiunta con l’India non dovrebbe creare i problemi del Mercosur, ancora fortemente contestato dal mondo agricolo, perché una serie di prodotti sensibili è stata esclusa dall’intesa. Dubbi, invece, sono già stati sollevati dal settore dell’acciaio

L’accordo è composto dall’intesa di libero scambio più da una partnership sulla difesa e un memorandum sulla mobilità delle persone (lavoratori qualificati, giovani professionisti e lavoratori stagionali in settori carenti).

Libero scambio 

Vengono eliminati o ridotti i dazi doganali sul valore del 96,6% delle esportazioni di beni dell’Ue verso l’India. Il settore auto ne beneficerà in modo particolare con le tariffe che scenderanno gradualmente dal 110% a un minimo del 10%, mentre saranno completamente abolite per i componenti delle auto dopo cinque-dieci anni. Saranno inoltre in gran parte eliminati i dazi che arrivano fino al 44% sui macchinari, al 22% sui prodotti chimici e all’11% sui prodotti farmaceutici. Le aziende Ue avranno un accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi. 

Agricoltura

L’Ue mantiene le attuali tariffe doganali su prodotti sensibili come carne bovina, zucchero, riso, carne di pollo, latte in polvere, miele, banane, grano tenero, aglio ed etanolo, mentre aprirà quote calibrate per le importazioni di carne ovina e caprina, mais dolce, uva, cetrioli, cipolle essicate, rum a base di melassa e amidi. I dazi sui vini Ue passeranno dal 150% al 75% all’entrata in vigore dell’accordo e, in seguito, scenderanno a livelli fino al 20%. I dazi sull’olio d’oliva made in Ue scenderanno dall’attuale 45% allo 0% in cinque anni. L’accordo include un meccanismo di salvaguardia bilaterale, spiega la Commissione, che fornisce una risposta mirata nel caso di perturbazioni del mercato derivanti direttamente dall’accordo. Ue e India stanno ora negoziando un accordo separato per il riconoscimento delle indicazioni geografiche

Difesa

La partnership porterà a una più stretta cooperazione e iniziative congiunte su priorità condivise come la sicurezza marittima, la non proliferazione e il disarmo, lo spazio, la lotta alle minacce informatiche e ibride e l’antiterrorismo. Nell’ambito di questo partenariato, l’Ue e l’India rafforzano la cooperazione industriale in materia di difesa e promuovono l’allineamento sulle iniziative di difesa.

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27 gennaio 2026