di Valentina Tessera

Nato nelle caffetterie scandinave e diventato virale sui social, la bevanda promette freschezza ed energia. E anche un effetto anti-sbronza. Sarà vero?

Il caffè, in Italia, è un rito: una tazzina al bar e via. Ma sui social, e sempre più spesso anche nei locali più curiosi, la tradizione è passibile di alternative. In questo caso a entrare in gioco sono le bollicine. La curiosità si chiama Espresso bomb – o più semplicemente espresso tonic – ed è la combinazione, all’apparenza improbabile, tra un espresso e acqua tonica o gassata. Una bevanda che promette energia immediata, freschezza e, secondo alcuni video virali, perfino un effetto «salva-serata» dopo qualche bicchiere di troppo.

La ricetta è semplice: un bicchiere con ghiaccio e dell’acqua tonica o frizzante, su cui viene versato un espresso appena fatto. Il risultato si traduce in una bevanda stratificata, con il caffè scuro che galleggia sulle bollicine, spesso completata da qualche goccia di lime e un pizzico di sale. Il contrasto tra l’amaro del caffè e l’effervescenza della tonica crea, a detta di chi l’ha provato, un gusto equilibrato e leggero, più vicino a un mocktail che a un classico caffè freddo.



















































In realtà non si tratta di un’invenzione recente. L’espresso tonic nasce nei primi anni Duemila in Scandinavia – la prima traccia risale al 2007 in un bar di Oslo – e da lì si diffonde nel mondo delle competizioni tra baristi e nelle caffetterie di terza generazione. Negli anni successivi arriva negli Stati Uniti, in Giappone e in tutta Europa, diventando una curiosità da menu stagionale nei locali più attenti alle tendenze.

Il successo di questi ultimi tempi, però, ha molto a che fare con i social. L’Espresso bomb è diventato virale su TikTok e Instagram, dove viene raccontato come una bevanda dissetante, perfetta per la primavera e l’estate o come alternativa analcolica agli aperitivi. L’effetto scenografico delle bollicine e del caffè versato sopra il bicchiere fa il resto, trasformando un gesto normale in un piccolo rituale da condividere online.

Ma quanto c’è di vero nelle proprietà attribuite alla bevanda? «Dal punto di vista scientifico – spiega il divulgatore medico-scientifico Matteo Bassetti –  l’effetto energizzante deriva dalla caffeina dell’espresso, che agisce come stimolante sul sistema nervoso centrale. Una tazzina da circa 30 millilitri contiene in media intorno ai 60-65 milligrammi di caffeina, sufficienti per aumentare temporaneamente attenzione e vigilanza».
Diverso il discorso sull’idea – molto diffusa online – che possa «curare» la sbronza. «Il caffè – continua l’esperto – può dare una sensazione momentanea di lucidità, ma non accelera lo smaltimento dell’alcol: la caffeina è uno stimolante che può mascherare la sonnolenza provocata dall’alcol senza, però, ridurre gli effetti sull’organismo». Così, più che un rimedio miracoloso, l’Espresso bomb resta soprattutto un gioco di contrasti: amaro e frizzante, caffeina e bollicine. Un modo diverso di bere il caffè che racconta come anche il rito più italiano di tutti possa reinventarsi, tra bar di nuova generazione e trend nati online.

17 marzo 2026