Il cibo, nella pellicola cult di David Frankel, ha attraversato la redazione di Runway in più momenti e funzioni: in attesa del capitolo 2, nelle sale da domani 29 aprile, un breve ripasso delle ricette iconiche di vent’anni fa (ancora attuali)
A quasi vent’anni da quando «Il diavolo veste Prada» — il lungometraggio di David Frankel tratto dall’omonimo romanzo di Lauren Weisberger — è entrato nell’immaginario collettivo come cult del nuovo millennio, il sequel si prepara a debuttare nelle sale italiane il 29 aprile 2026, riportando sullo schermo Meryl Streep, Anne Hathaway, Stanley Tucci e Emily Blunt, insieme a un mondo che, nel frattempo, è cambiato con i suoi guardaroba.
Eppure, se la moda evolve, la pellicola del 2006 resta sorprendentemente attuale proprio dove meno ce lo si aspetterebbe: a tavola. Tra riunioni editoriali e scadenze serrate, il cibo attraversa la redazione di Runway in più momenti e funzioni: come dispositivo narrativo, di potere, disciplina, identità. Ecco tutto ciò che si mangia (e si ordina) nel primo film.
Il bagel alla cipolla (vs mandorle e cereali)
Maglioncino ceruleo («non semplicemente azzurro, non turchese, non lapis») e, tra le mani, un bagel alla cipolla, consumato nel tragitto verso la sua giornata d’esordio alla rivista. È Andy Sachs (Anne Hathaway), ancora lontana dall’universo che sta per accoglierla: disordinata, goffa, poco «glamour».
In contrapposizione, il montaggio alterna una colazione essenziale: sette mandorle e mezza tazza di cereali, sintesi estrema del regime alimentare di chi è già parte dell’ecosistema Runway. Fatto il suo ingresso in ufficio, non passa molto prima che Nigel Kipling (Stanley Tucci) — direttore creativo e braccio destro di Miranda Priestly (Maryl Streep) — individui la presenza del cibo fuori codice: «Qualcuno ha mangiato cipolla?!».
Il caffè di «Starbucks»
Emily Charlton (Emily Blunt) è la prima assistente di Miranda: il livello operativo più alto della catena, incaricata di tradurre in ordini eseguibili ogni sua richiesta. È lei a dettare a Andy la prima consegna: il caffè. Una formula già di per sé poco praticabile: «Un caffellatte scremato senza schiuma, fatto con doppio espresso e tre caffè alla napoletana, con spazio per il latte. Roventi».
Pochi minuti di ritardo sono sufficienti a far scattare il vuoto organizzativo: «C’è un motivo per cui il mio caffè non è ancora arrivato? È morta, per caso?», chiede la direttrice, seccata.
La minestra di mais
«Minestra di mais… Scelta interessante», commenta Nigel mentre Andy si serve al banco della mensa. «Lo sai che l’ingrediente principale della minestra di mais è la cellulite?». La giovane, che nel frattempo aggiunge anche una pagnotta, registra il sottotesto del luogo: «E così, qui le ragazze non mangiano niente». «No — ribatte lui — da quando la taglia 38 è diventata la nuova 40, e la 36 la 38». Un dialogo che oggi appare dissonante, pur restando tra i più riconoscibili del film.
Il sandwich al formaggio
Un sandwich al formaggio fuso — cotto in padella, con discreta tendenza alla bruciatura — e un bicchiere di vino rosso: la cena domestica preparata da Nate, il fidanzato di Andy, è il contraltare più immediato del mondo di Runway. Lei rientra dal lavoro e prova a mettere in fila le frustrazioni della giornata, fino a una resa quasi fisica: «Mi è passata persino la fame». Lui interviene con pragmatismo: «No! Dammi qua! Ci sono 8 dollari di formaggio lì dentro!».
La bistecca di «Smith & Wollensky»
Alla richiesta di procurare — nel giro di tre ore al massimo — un manoscritto inedito di «Harry Potter» per le figlie di Miranda, si aggiunge l’ordine del pranzo: una bistecca da 80 dollari. Andy corre contro il tempo per consegnarla ancora calda; quando la posa sulla scrivania della direttrice, però, il destino del pasto cambia in un attimo: «Quella cos’è? Non la voglio. Mangio fuori». Pochi secondi dopo, l’intero piatto finisce gettato nel lavandino.
Il budino al cioccolato
A ridosso della Paris Fashion Week — appuntamento per cui si preparava da mesi — Emily viene investita mentre attraversa la strada di corsa, nel pieno delle solite incombenze per Miranda. Sul letto d’ospedale, assieme al vassoio con il pranzo, riceve un colpo ancora più duro: sarà Andy a partire al posto suo. Emily crolla. Tra i singhiozzi, affonda il cucchiaio nel budino al cioccolato: «La cosa che mi uccide, è che i vestiti che ti daranno non te li meriti! Tu mangi carboidrati!», sbotta contro la collega. Intanto, il panino che si prepara ad addentare la smentisce in tempo reale.
28 aprile 2026 ( modifica il 28 aprile 2026 | 06:53)
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