di Alessia Calzolari
Dalla monoporzione viola con frutti gialli alle praline con camicia di cioccolato millimetrica: ecco i «co-protagonisti» della pellicola più attesa dell’anno, preparati a Milano e che si possono anche assaggiare
Il diavolo veste Prada è un classico del cinema: tutti ricordiamo le vicende di Andrea Sachs (Anne Hathaway) che, fresca di laurea, si trasferisce a New York e diventa assistente di Miranda Priestly (Meryl Streep), direttrice della rivista di moda Runway. Era il 2006. Esattamente vent’anni dopo, il 29 aprile, cioè oggi, esce il tanto atteso sequel che, in parte, è stato girato a Milano. La grande rivelazione de Il diavolo veste Prada 2 – la cui colonna sonora è firmata dalla popstar Lady Gaga insieme alla rapper Doechii – non è, però, una giovane e promettente attrice. Sono, casomai, i dolci del pastry chef Adolfo Stefanelli, salentino di origine e di stanza a Milano dove ha due pasticcerie e 36 dipendenti.
Dal laboratorio al set: galeotta fu Vela
«A cavallo tra ottobre e novembre viene in pasticceria una food stylist romana che mi dice di aver visto su Instagram la mia torta Vela. Per chi non lo sapesse si tratta di una base di frolla alle nocciole, ganache al cioccolato fondente e sottili lamine di cioccolato. Mi chiede se avessi voglia di farla anche per un film, senza dare ulteriori specifiche. Ovviamente ho accettato», ci ha rivelato Adolfo Stefanelli, la cui pasticceria è stata scelta tra altre quattro importanti realtà milanesi selezionate dalla produzione. Capita allora che la food stylist manda al pastry chef il pantone e l’elenco dei fiori che avrebbero fatto parte della scena. Da qui lui sviluppa otto proposte. La richiesta della produzione era di solo tre idee. «Ci ho pensato per tutta la sera e tutta la notte». Alla fine, la produzione decide per quattro proposte di Stefanelli: la monoporzione Meryl, la monoporzione Runway, la torta Vela anch’essa in monoporzione e una piramide di veli di meringa. I tempi? Incalzanti: la produzione era già a Milano, il set montato e le riprese in corso. «Adoro le sfide: abbiamo realizzato tutto nel giro di quattro giorni. Ho dovuto fare e rifare i dolci perché non c’è stato tempo di provare e, durante quei giorni, ho bloccato il lavoro dei miei due laboratori: eravamo tutti sul film».
Le praline di Lady Gaga
Uno dei dessert protagonisti della pellicola – che si aggiungono ai quattro dolci già citati – sono le coloratissime praline di Stefanelli. Inizialmente non facevano parte dei dolci commissionati al pasticciere, vengono scoperte poi quasi per caso. Hanno una camicia sottilissima, millimetrica, tipica delle preparazioni stellate, che nasconde una farcitura composta da soli due o tre ingredienti. «Ho regalato una selezione delle mie praline alla produzione. Il giorno dopo sono arrivati in pasticceria e ne hanno acquistate 200. Le hanno volute anche nel film», ha puntualizzato il pastry chef. Le praline di Stefanelli hanno conquistato una delle protagoniste: Lady Gaga: «È venuta in pasticceria di persona, l’hanno riconosciuta i miei ragazzi. Io sono quello che, alla fine, sta in cassa a regalare le caramelle ai bambini», ha detto ridendo. La cantante italo-americana ha acquistato confezioni assortite di praline per averle a disposizione in camerino. La sua preferita? «Quella smeraldo con ganache e pralinato al pistacchio e ganache alla vaniglia bourbon».
Dolci di scena
Quando si filma torte e pasticcini devono resistere alle alte temperature delle luci di scena e restare belli come appena fatti, anche se le riprese durano ore. «Sono abituato a fare dolci meravigliosi e buoni, ma ho dovuto pensare anche a preparazioni “da produzione”, che potessero resistere a lungo». Emblematico è il caso del dolce scelto da Meryl Streep: una monoporzione con cuore giallo al mango ricoperto, per contrasto, da una bavarese alla vaniglia di colore violetto. «Non sono un assemblatore e non volevo scendere a compromessi utilizzando farine o gelatine per rendere più stabile la monoporzione, che resta comunque una mousse. Ho, quindi, realizzato una scocca sottilissima di cioccolato per proteggerla, una sorta di cloche», ha spiegato Stefanelli che poi ha aggiunto: «Assaggiare è il modo migliore per capirlo: chi lo desidera può trovarla nelle pasticcerie di viale Premuda 12 e di Molino delle Armi 23 a partire dal 29 aprile». Gli altri dolci ripresi sono la monoporzione Runway, una sfera su cui sono posizionati uno a uno dei lamponi, poi cosparsi con oro alimentare 24 carati, e una piramide di veli di meringa in cinque nuance di rosa con un cuore di vaniglia e lampone. Quest’ultima disponibile solo su ordinazione.
«Un’esperienza memorabile»
«Questa è stata un’altra esperienza memorabile», ha concluso Stefanelli. «Ho avuto l’occasione di scambiare qualche battuta con Meryl Streep. Aveva già assaggiato la monoporzione prima di girare, quando si è avvicinata mi ha detto con una dolcezza incredibile: “Your cakes are wonderful”, (“Le tue torte sono meravigliose”). È stato veramente bello essere apprezzati da una star come lei». Come dare torto al ragazzo che dice: «Nella vita non potrei fare altro che il pasticciere».
29 aprile 2026
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