Non è un mistero che il cortisolo sia diventato uno dei protagonisti più discussi dei social, spesso citato in video e post su TikTok e Instagram come il principale responsabile del grasso addominale, della stanchezza cronica o dei cosiddetti «blocchi metabolici».

In realtà, si tratta di un ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali che svolge un ruolo fondamentale per la sopravvivenza e l’equilibrio dell’organismo.

«Il cortisolo, infatti, non è un nemico da combattere – precisa Luigi Barrea, professore ordinario di Nutrizione Clinica e consigliere nazionale della Società Italiana di Endocrinologia – ma un regolatore fisiologico centrale: interviene nella gestione del metabolismo energetico, nella regolazione della glicemia, nella risposta allo stress e nella modulazione del sistema immunitario».

La sua azione, però, è molto più ampia di quanto spesso si racconti. «Questo ormone – spiega Barrea – influenza il modo in cui l’organismo utilizza e distribuisce l’energia, partecipando alla regolazione del metabolismo dei nutrienti e contribuendo a mantenere disponibili le riserve energetiche nei momenti di necessità. Agisce anche sul sistema nervoso centrale, modulando il circuito fame-sazietà: in condizioni di stress può aumentare l’appetito e orientare le scelte alimentari verso cibi ad alta densità energetica, ricchi di zuccheri e grassi. Inoltre, il cortisolo è strettamente collegato alla composizione corporea». Quando i suoi livelli restano elevati per periodi prolungati, come accade nello stress cronico, nel sonno insufficiente o in stili di vita disordinati, può contribuire a una maggiore tendenza all’accumulo di grasso viscerale e a una ridotta sensibilità insulinica, creando un ambiente metabolico meno favorevole alla perdita di peso.

È proprio da questa complessità che nasce la sua «fama» sui social: il cortisolo viene spesso semplificato e trasformato nell’unico colpevole di fenomeni in realtà multifattoriali. «Se è vero che livelli cronicamente elevati – sottolinea l’esperto – possono influenzare negativamente il metabolismo e la composizione corporea, è altrettanto vero che si tratta di un ormone indispensabile, senza il quale il corpo non potrebbe rispondere allo stress, mantenere la glicemia o adattarsi alle richieste energetiche quotidiane. Prima di affidarsi a integratori miracolosi o a strategie drastiche diffuse online, è quindi fondamentale distinguere tra fisiologia e semplificazione: il cortisolo non è il problema in sé, ma un indicatore dell’equilibrio complessivo dell’organismo. Da qui l’importanza di analizzarlo all’interno del contesto più ampio di sonno, alimentazione, attività fisica e gestione dello stress, evitando riduzionismi che non riflettono la reale complessità del metabolismo umano.

VERO O FALSO?

Influisce sull’accumulo di grasso addominale

Vero. Livelli elevati e prolungati di cortisolo stimolano la mobilizzazione dei grassi e la loro ridistribuzione nel distretto addominale. Questo accade perché le cellule adipose della pancia hanno una maggiore densità di recettori per il cortisolo, che favorisce l’accumulo di grasso viscerale, quello più pericoloso.

È la causa unica del difficoltà a dimagrire

Falso. Non si può dare tutta la colpa al cortisolo se non si perde peso. Anche quando è elevato in modo cronico, non «blocca» il metabolismo, ma può contribuire indirettamente a una ridistribuzione del substrato energetico (maggiore tendenza all’accumulo adiposo viscerale e alla conservazione energetica) e a una ridotta sensibilità insulinica.

Aumenta il desiderio di «comfort food» 

Vero. In condizioni di stress cronico, il corpo richiede energia immediata. Il cortisolo elevato stimola la produzione di segnali chimici nel cervello, come il neuropeptide Y, che aumenta la voglia di cibi ricchi di zuccheri e grassi e a preferire alimenti più calorici. Allo stesso tempo, il cortisolo rende più difficile sentirsi sazi.

Esistono integratori che lo «azzerano»

Falso. Molti prodotti venduti sui social promettono di «bloccare» il cortisolo. In realtà, azzerare questo ormone sarebbe letale, poiché non potremmo rispondere a nessuna emergenza o infiammazione. Alcuni prodotti possono aiutare a modulare lievemente la risposta allo stress, ma non sostituiscono uno stile di vita equilibrato.

Altera i livelli di zucchero nel sangue

Vero. Una delle funzioni principali del cortisolo è la «gluconeogenesi»: esso ordina al fegato di rilasciare zucchero nel sangue per fornire energia ai muscoli per affrontare una situazione di stress. Se questo processo è costante, i livelli di zucchero nel sangue restano costantemente più alti e può portare a una resistenza insulinica.

Il cortisolo è alto solo se sei ansioso

Falso. Lo stress non è solo psicologico. Anche un’infiammazione silente, una dieta troppo restrittiva, l’abuso di caffeina o un’infezione possono alzare i livelli di cortisolo. Il corpo non distingue tra uno stress lavorativo e uno stress fisico dovuto alla fame o alla malattia; reagisce in modo identico.

Il sonno scarso ne aumenta i livelli 

Vero. Il cortisolo segue infatti un preciso orologio interno, noto come ritmo circadiano. Se il sonno è insufficiente o irregolare, questo ritmo si sfascia: i livelli di cortisolo rimangono più alti anche nelle ore serali e notturne, quando dovrebbero calare. Il risultato è un recupero meno efficace, maggiore stress e altri effetti negativi.

Eliminare il caffè risolve il problema

Falso. Il caffè può dare un piccolo picco ormonale a breve termine, ma non è sufficiente da solo a creare uno squilibrio cronico: contano molto di più fattori come sonno, stress complessivo e alimentazione. Eliminare il caffè senza intervenire sullo stile di vita difficilmente porterà a una riduzione significativa del cortisolo.

L’esercizio fisico troppo intenso può alzarlo

Vero. Sebbene lo sport faccia bene, allenamenti eccessivamente lunghi e senza adeguato recupero sono percepiti dal corpo come uno stress fisico estremo. In questi casi, il cortisolo sale drasticamente, rischiando di causare catabolismo muscolare (perdita di muscolo) invece della desiderata tonificazione.

Il test della saliva «fai da te» è sempre attendibile

Falso. Sebbene esistano kit per misurare il cortisolo salivare, l’autodiagnosi basata su test acquistati online può essere fuorviante. I livelli di questo ormone fluttuano continuamente durante la giornata. Una diagnosi di ipercortisolismo di insufficienza deve essere sempre fatta da un medico specialista tramite esami clinici precisi.


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