Cappe a scomparsa: oltre l'estetica invisibile c'è la prova su stradaGetup di Elica

Getup di Elica

Le cappe a scomparsa non sono più una novità. Sono un prodotto maturo e ricercato che ha già vissuto il periodo di prova su strada. L’aspetto sexy di questo elettrodomestico, capace di rovesciare un paradigma tradizionale di lunga data nel progetto della cucina, è certamente l’idea di eliminare un grande ingombro a parete per una estetica invisibile.

Da un punto di vista formale, la cappa che aspira dal basso ha un impatto sul layout sicuramente maggiore del semplice piano a induzione. Ma, appunto, la caratteristica invisibile della cappa a scomparsa è assodata. Ora bisogna ragionare sulle prestazioni e sull’uso applicato alle abitudini quotidiane. 

Cappe a scomparsa: oltre l'estetica invisibile c'è la prova su stradaSiemens StudioLine

Siemens StudioLine

La fisica contro il vapore: il nodo delle altezze

A differenza dei sistemi tradizionali che assecondano la naturale salita dei fumi, le cappe a scomparsa devono invertire le leggi della fisica per risucchiare l’aria verso il basso. Se il sistema si rivela impeccabile con padelle e pentole basse, l’efficacia cala drasticamente con i recipienti alti sopra i 20 centimetri.

Nella classica pentola per la pasta il vapore accelera verso l’alto a velocità comprese tra 0,5 e 1,2 m/s, superando la forza di attrazione della cappa. Per questo motivo, i produttori suggeriscono esplicitamente di usare un coperchio per indirizzare i flussi e compensare la distanza verticale. 

Cappe a scomparsa: oltre l'estetica invisibile c'è la prova su stradaBora 3.0

Bora 3.0

Anatomia del mobile: lo spazio sacrificato

L’assenza di ingombri visivi a parete o a soffitto comporta un inevitabile compromesso logistico nel mobile sottostante. Il motore e le tubazioni devono essere alloggiati all’interno della base della cucina e, sommati alla scocca del piano cottura che in genere occupa i primi 10-20 centimetri, quasi sempre a significa sacrificare lo spazio del primo cassetto. Inoltre, per consentire il passaggio dei condotti sul retro, la profondità dei cassetti successivi si riduce spesso da 50 a 35 cm.

Il risultato è una perdita di spazio utile fino al 30%. Se infine lo zoccolo della cucina è inferiore ai 10-15 cm, non potrà ospitare il motore, una soluzione offerta da certi produttori per non perdere lo spazio alto. Una soluzione interessante che occupa interamente la parte bassa del mobile dove solitamente si tengono le pentole più pesanti.

Cappe a scomparsa: oltre l'estetica invisibile c'è la prova su stradaFalmec

Falmec

Oltre il downdraft: mimetismo e funzioni doppie

La definizione di cappa a scomparsa è legata ai modelli downdraft, le paratie che si alzano e si abbassano accanto al piano cottura, o a quelle direttamente integrate nella superficie di cottura. Esistono però altri modi per far sparire le cappe. L’idea è di utilizzare modelli filtranti da mimetizzare dentro altre funzioni.

Le due principali soluzioni sono la lampada cappa, perché una luce su questa zona della cucina è indispensabile, oppure la cappa mensola. Quest’ultima, declinata sia a parete sia a soffitto, si offre anche come una pratica postazione per gli accessori. Meno radicali del vuoto assoluto, ma un’alternativa intelligente nella gestione dello spazio reale.