di
Paolo Mario Ravagnani
Anche se raggiungere i famosi 10 mila passi al giorno può non essere alla portata di tutti, vale comunque la pena di valutare il proprio livello di attività e porsi obiettivi sostenibili. L’importante è metterci la testa, oltre alle gambe
Si sente sempre dire che camminare fa bene al cuore e alla salute in generale, ma è provato da studi seri?
Risponde Paolo Mario Ravagnani, responsabile Poliambulatorio cardiovascolare, Centro cardiologico Monzino, Milano (VAI AL FORUM)
La documentazione scientifica riguardo ai benefici del camminare sul sistema cardiovascolare (e non solo) è sconfinata. Gli studi sull’argomento sono sia di natura osservazionale che sperimentale. I primi (studi osservazionali) hanno permesso di documentare che maggiore è il numero di passi effettuati in una giornata, minore è la probabilità di eventi cardiovascolari. I secondi (studi sperimentali) hanno dimostrato che, se si incrementa progressivamente il tempo giornaliero dedicato al cammino (o in generale ad altri tipi di attività fisica come nuoto o bicicletta), si ottiene un beneficio proporzionale in termini di riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare, quali valori di pressione arteriosa, peso corporeo, livelli di glicemia e livelli di colesterolo, e secondariamente in termini di minore probabilità di malattie cardiovascolari quali infarto, ictus e scompenso cardiaco.
Alcuni numeri per concretizzare questo concetto: se una persona effettua meno di 2.500 passi al giorno, va considerata sedentaria. Qualunque aumento di numero di passi oltre questa soglia porta beneficio: perciò, anche se raggiungere i famosi 10mila passi al giorno può non essere alla portata di tutti, vale comunque la pena di valutare il proprio livello di attività e porsi un obiettivo sostenibile in base al tempo che ognuno può dedicare al cammino, alle proprie caratteristiche fisiche e naturalmente all’età. Le linee guida suggeriscono in generale di effettuare 150 minuti (due ore e mezza) di attività fisica moderata a settimana, distribuiti su 5 giorni, per una buona prevenzione cardiovascolare. Tradotto in camminata, attività fisica moderata significa fare mezzora al giorno di passeggiata di buon passo, cioè 70-100 passi al minuto, o per usare un’espressione molto popolare «camminare a una velocità che permette di parlare ma non di cantare».
L’importante è metterci la testa, oltre alle gambe: in altri termini occorre essere motivati e programmare questo tipo di attività in modo da renderla compatibile con tutto il resto della nostra giornata. Chi lavora al computer o chi è molto anziano dovrebbe ricordarsi di alzarsi ogni mezzora o ora e fare una piccola camminata; già questo è sufficiente per avere un piccolo ma significativo vantaggio. E poi: fare le scale piuttosto che prendere l’ascensore, parcheggiare l’auto un po’ più lontano; portare a spasso il cane; usare la cyclette o una pedaliera.
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30 maggio 2026 ( modifica il 30 maggio 2026 | 08:22)
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