La Porsche 911 GT3 S/C è la prima GT3 con capote automatica: mantiene il boxer aspirato da 4,0 litri da 510 Cv. Il cambio è solo manuale a sei marce. Pesa 1.497 kg. Costa da 280.080 euro e porta su strada una domanda semplice: ha senso una GT3 cabrio? Dopo averla guidata, la risposta è sì. Eccome

Riccardo Piergentili

7 luglio – 14:01 – STOCCARDA (GERMANIA)

Con la Touring, la Porsche 911 GT3 aveva perso l’ala. Con questa S/C perde anche il tetto. Ma non perde il senso. Anzi, forse lo trova in modo ancora più chiaro. Perché la GT3, nel tempo, è diventata una piccola gamma dentro la gamma. C’è la GT3 con l’ala, più esplicita, più da pista, più cattiva. C’è la Touring, senza alettone, più discreta, più stradale, più da intenditori. C’è la RS, che è un attrezzo da cordoli con la targa. E adesso c’è anche la GT3 S/C, cioè la GT3 da guidare a cielo aperto. La domanda nasce spontanea: perché fare una GT3 cabrio? Perché la risposta è tutta lì dietro. Nel sei cilindri boxer aspirato di 4,0 litri, capace di 510 Cv, 450 Nm e 9.000 giri. Un motore non turbo, non ibrido, non filtrato dall’idea moderna che per emozionare servano per forza 800 o 1.000 Cv. Qui la potenza c’è, ma non è l’unico argomento. Qui c’è il modo in cui arriva. C’è il crescendo. C’è la risposta al gas. C’è il suono e, con il tetto aperto, quel suono diventa il vero protagonista. La GT3 S/C non è una Speedster rifatta. La vecchia Speedster della generazione 991 era una serie speciale, più romantica, più celebrativa. Questa invece è una vera cabrio con capote automatica, capace di aprirsi e chiudersi in circa 12 secondi, anche in movimento, fino a 50 km/h. È una GT3 pensata per essere usata, non solo contemplata e questo, oggi, ha molto senso.

1 Come va: il motore è una musica—  

Tutto parte sempre da qui, quando si parla di GT3: dal flat six. Si sale, si gira il comando d’avviamento a sinistra del volante e il 4.0 aspirato si sveglia con quel timbro secco, meccanico, pulito, che ormai sembra quasi un atto di resistenza. La GT3 S/C ha 510 Cv e arriva a 9.000 giri. Numeri importanti, ma non abbastanza per spiegare quello che succede quando si apre la capote e si entra in una valle, in un sottopassaggio, o anche semplicemente in una strada stretta tra due pareti di roccia. Il suono non arriva più filtrato dal tetto. Ti gira intorno. Rimbalza. Diventa parte della guida. Il bello è che non serve andare fortissimo per capirla. Ai bassi il motore è educato. Si può mettere la sesta a 1.500 giri e lui gira liscio, senza strappi, senza vibrazioni inutili, senza fare il difficile. Ai medi diventa corposo, ma mai arrogante. Poi, quando si insiste, cambia voce. Sale, si alleggerisce, tira fuori quel carattere che i motori turbo spesso non hanno più. Non c’è la castagna istantanea dell’elettrico, non c’è la spinta gonfia del turbo. C’è una progressione naturale. Più lo usi, più ti coinvolge. Poi c’è il cambio. La GT3 S/C nasce solo manuale. Niente Pdk. Non è una rinuncia, ma una scelta. La leva è corta, gli innesti sono secchi, precisi, velocissimi. Il blipper in scalata (disattivabile) aiuta con la doppietta automatica e rende tutto fluido, quasi perfetto, ma lascia comunque al guidatore il gesto. Una marcia, un’altra marcia, il motore che sale, il sound che si apre. Poesia della meccanica.

2 Come va: la 911 non nasce perfetta, lo diventa—  

La 911, per definizione, non parte da uno schema facile. Il motore è dietro, a sbalzo. Quando si va forte, una macchina così potrebbe diventare poco intuitiva, soprattutto se non è messa a punto con una precisione chirurgica. Ma qui entra in gioco Porsche. Sulla GT3 S/C tutto sembra raccordato. Sterzo, freni, motore, cambio, assetto. La macchina ti porta a fare il movimento giusto al momento giusto. Non è una sportiva che ti aggredisce. È una sportiva che ti educa, ma senza fare la maestrina. Gira piatta, entra precisa, dà tanta trazione in uscita e comunica sempre cosa sta succedendo. Il volante è diretto, ma non isterico. Il retrotreno spinge, ma non sorprende. I freni carboceramici hanno potenza e resistenza, ma soprattutto un pedale che permette di dosare. Su strada la GT3 S/C è molto più sensata di quanto si potrebbe immaginare. È rigida, certo. È rumorosa, sì. È una GT3. Ma non è una macchina impossibile. Anzi, il punto è proprio questo. In un momento in cui molte sportive stanno inseguendo potenze enormi, motori ibridi, turbo, coppia immediata e prestazioni che su strada diventano quasi ingestibili, questa Porsche sembra quasi fare un passo indietro per farne due avanti. Ha 510 Cv, che sono tanti, ma non ti schiacciano contro il sedile come una fionda elettrica. Ti invitano a guidare. A scegliere il rapporto. A sentire il motore. A costruire la velocità. Forse è questo il lusso vero: non avere tutto subito. Avere una macchina che va forte, ma che si lascia usare. Una macchina che non ti fa sentire passeggero della sua elettronica, ma ancora protagonista.

3 Cosa cambia: diventa cabrio, ma resta GT3—  

La differenza più evidente è il tetto. La 911 GT3 S/C è la prima GT3 con capote completamente automatica. Non ha la classica copertura posteriore a doppia gobba della Speedster e proprio per questo Porsche ha potuto utilizzare un sistema più pratico, simile a quello delle 911 Cabriolet. La capote è in tessuto, può essere nera o rossa e utilizza elementi in magnesio per ridurre il peso e mantenere una linea pulita quando è chiusa. La silhouette resta molto vicina a quella di una coupé. Non ci sono interruzioni strane, non ci sono volumi forzati. La flyline della 911 rimane elegante. Davanti, i fari Matrix Led integrano tutte le funzioni luminose e permettono di eliminare elementi aggiuntivi nel paraurti. Il frontale così risulta più pulito, ma anche più funzionale, perché lascia più spazio alle prese d’aria. Dietro c’è uno spoiler retrattile con Gurney flap, soluzione già vista sulla 911 S/T e sulla GT3 Touring. Il labbro anteriore e il diffusore posteriore derivano dalla GT3. Il risultato è una macchina sportiva, ma senza l’ala. Non vuole sembrare una RS. Vista davanti dal basso potrebbe quasi sembrare una 911 sportiva “normale”. Poi sali con lo sguardo, vedi la capote, il parabrezza nero, i dettagli GT3 e capisci che questa è un’altra cosa.

4 Peso e materiali: la cabrio che non vuole ingrassare—  

Il rischio, quando si trasforma una sportiva estrema in cabrio, è sempre lo stesso: aggiungere peso. Porsche, invece, ha lavorato nella direzione opposta. La GT3 S/C pesa 1.497 kg, un dato notevole per una 911 aperta con tetto automatico. Per riuscirci, ha preso molto dalla 911 S/T. Porte, parafanghi e cofano del vano bagagli sono in fibra di carbonio. In carbonio sono anche la barra antirollio, i bracci di collegamento e il pannello di rinforzo sull’asse posteriore. I cerchi sono in magnesio forgiato, da 20 pollici davanti e 21 pollici dietro, con fissaggio monodado. Rispetto ai cerchi in alluminio forgiato, permettono di risparmiare circa 9 kg sulle masse rotanti. Di serie ci sono anche i freni carboceramici Pccb, che fanno risparmiare oltre 20 kg rispetto a un impianto con dischi in ghisa. La batteria agli ioni di litio da 40 Ah consente di togliere altri 4 kg. Persino nella capote il magnesio viene usato per contenere il peso. Dentro, la logica è la stessa. Niente panchetta posteriore: la GT3 S/C è una due posti. Ci sono pannelli porta leggeri, tiranti in tessuto al posto delle maniglie tradizionali e sedili Sport Plus regolabili a quattro vie di serie. A richiesta ci sono i sedili sportivi a guscio in carbonio, oppure gli Adaptive Sport Seats Plus a 18 regolazioni, più comodi e disponibili anche con ventilazione, per la prima volta su una GT3. A chi dovesse servire po’ di praticità, Porsche propone un box posteriore da 80 litri, leggero, rimovibile, con rivestimento in pelle e peso inferiore a 10 kg. Non trasforma la GT3 S/C in una familiare. Però permette di partire per un weekend senza dover scegliere tra giacca e spazzolino.

5 Motore e cambio: aspirato, manuale, senza scorciatoie—  

Il motore è il cuore del progetto. È il sei cilindri boxer aspirato da 4,0 litri della GT3, con 375 kW, cioè 510 Cv, e 450 Nm di coppia. Arriva a 9.000 giri e porta con sé una tecnologia che deriva dal motorsport: sei corpi farfallati singoli, lubrificazione a carter secco, pompa dell’olio completamente variabile, serbatoio dell’olio separato, bielle in titanio, pistoni forgiati, pareti dei cilindri rivestite al plasma per ridurre gli attriti. Rispetto alla precedente GT3, Porsche ha rivisto le teste cilindri. Gli alberi a camme più spinti derivano dalla GT3 RS e migliorano la risposta nella parte alta del contagiri. Ci sono anche due filtri antiparticolato e quattro catalizzatori, perché le norme sulle emissioni non fanno sconti a nessuno. Eppure il sound resta pieno, meccanico, vivo. Soprattutto quando si viaggia aperti. Il cambio è soltanto manuale. Sei rapporti, schema Gt Sport, rapportatura corta, leva accorciata. Pesa 17 kg in meno rispetto al Pdk a sette marce. Gli innesti hanno corsa brevissima, il comando è più diretto e c’è la funzione di doppietta automatica selezionabile in scalata. Il risultato è un collegamento fisico tra guidatore e meccanica. Una cosa semplice, ma oggi sempre più rara. Le prestazioni sono da GT3 vera: 0-100 km/h in 3,9 secondi e velocità massima di 313 km/h. Ma il bello, qui, non è solo arrivarci. È come ci si arriva.

6 Telaio, freni e Adas: la purezza è una scelta precisa—  

La 911 GT3 S/C non è una cabrio messa giù bene. È una GT3 a tutti gli effetti. Per la prima volta su una 911 Cabriolet Porsche utilizza l’avantreno a doppi bracci trasversali. Una soluzione più raffinata rispetto al classico McPherson e fondamentale per avere precisione in inserimento, stabilità in frenata e controllo della geometria quando si guida forte. C’è anche una funzione anti-dive: in frenata limita l’affondamento dell’anteriore e rende la macchina più stabile. I bracci inferiori anteriori hanno un profilo aerodinamico a goccia, studiato per migliorare i flussi nei passaruota e aiutare il raffreddamento dei freni. I finecorsa sono stati rivisti per aumentare la corsa lineare delle sospensioni: 27 mm davanti e 24 mm dietro. Su strada, soprattutto nei tratti veloci e mossi, significa più controllo e meno movimenti secchi. L’impianto frenante Pccb è di serie, con dischi da 410 mm all’anteriore e 390 mm al posteriore. I cerchi sono da 20 pollici davanti e 21 dietro, con pneumatici 255/35 ZR20 e 315/30 ZR21. Sulla vettura provata c’erano Michelin Pilot Sport Cup 2: gomme da sportiva vera, con tanto grip, ma anche con una certa sincerità. Ti fanno capire subito che questa macchina non nasce per fare scena davanti al bar. Nasce per guidare. Interessante anche la parte Adas. La GT3 S/C europea resta volutamente essenziale, perché la produzione annuale non supererà le 1.500 unità. C’è l’allerta stanchezza conducente, obbligatoria per questa tipologia di omologazione. C’è l’avviso velocità, ma con una scelta intelligente: quando lo si disattiva, rimane disattivato. Non ci sono Lane Assist né frenata automatica d’emergenza sulla versione europea; le auto destinate agli Stati Uniti, invece, hanno l’Emergency Braking. Il cruise control c’è, ma non è adattivo. È una scelta chiara: meno assistenza, più guida. Qualcuno lo leggerà come un limite. Chi compra una GT3, probabilmente, lo leggerà come una buona notizia.

7 Pregi e difetti—  

Cosa ci è piaciuto e cosa non ci ha convinto della Porsche 911 GT3 S/C.

Pregi

  • Motore: il boxer aspirato da 4,0 litri è il motivo per cui questa macchina esiste. Non è solo potente: è musicale, progressivo, vivo. Con la capote aperta diventa un’esperienza fisica.
  • Cambio manuale: è preciso, corto, meccanico. La doppietta automatica aiuta, ma non toglie piacere. In un mondo di sportive sempre più automatiche, qui il gesto torna al centro.
  • Peso e messa a punto: 1.497 kg per una GT3 cabrio con capote automatica sono un risultato notevole. E il telaio, con avantreno a doppi bracci, Pccb e componenti leggeri, rende la macchina precisa senza trasformarla in una tortura.​

Difetti

  • Prezzo: Da 280.080 euro Iva inclusa. È una cifra importante, anche prima di entrare nel mondo degli optional Porsche Exclusive Manufaktur.
  • Solo manuale: per i puristi è un pregio. Per chi voleva una GT3 cabrio con Pdk, è un limite. Porsche qui ha scelto una strada netta.
  • La purezza si paga anche in comodità: due posti, Adas ridotti all’essenziale, niente cruise adattivo, niente Lane Assist. È coerente, ma non è una cabrio “facile” nel senso turistico del termine.​

8 In poche parole—  

La Porsche 911 GT3 S/C è una macchina che sulla carta potrebbe sembrare assurda: una GT3 cabrio. In realtà, guidandola, diventa quasi ovvia. Perché il senso della GT3 non è solo il tempo sul giro. È il motore, è il cambio, è la precisione, è il rapporto diretto tra uomo e meccanica. Qui tutto questo rimane, ma si aggiunge il cielo e soprattutto si aggiunge il suono, senza filtro. Non è la GT3 per chi vuole la pista estrema: per quello c’è la RS. Non è la GT3 per chi vuole passare inosservato: per quello c’è la Touring. È la GT3 per chi vuole guidare davvero, ma anche godersi la strada, il panorama, il rumore del motore che rimbalza tra le montagne. È una cabrio? Sì. Ma è prima di tutto una GT3. E questo cambia tutto.

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9 Scheda tecnica—  

I principali dati tecnici della Porsche 911 GT3 S/C.

Porsche 911 GT3 S/C – Scheda tecnica

Motore sei cilindri boxer aspirato Cilidrata 3.996 cc Alesaggio x corsa 102,0 x 81,5 mm Potenza 375 kW (510 CV) Coppia 450 Nm Regime massimo di rotazione 9.000 giri/min Cambio Manuale Gt Sport a 6 marce Accelerazione (0-100 km/h) 3,9 secondi Velocità massima 313 km/h Consumo Wltp 13,7 l/100 km Emissioni Co2 Wltp 310 g/km Lunghezza 4.570 mm Larghezza 1.852 mm Passo 2.457 mm Carrozzeria Cabriolet Capote Automatica in tessuto, apertura/chiusura in circa 12 secondi Azionamento capote Da fermo o fina a 50 km/h Deflettore antivento Elettrico, apertura/chiusura in circa 2 secondi, fino a 120 km/h Trazione Posteriore Peso a vuoto Din 1.497 kg Cerchi (magnesio forgiato mondado) 20 pollici anteriori, 21 pollici posteriori Pneumatici 255/35 ZR20 anteriori, 315/30 ZR21 posteriori Freni Porsche Ceramic Composite Brake Dischi freno 410 mm anteriori, 390 mm posteriori Box posteriore opzionale 80 litri, meno di 10 kg Infotainment Porsche Communication Management aggiornato Strumentazione Display digitale curvo da 12,6 pollici Adas Europa Allerta stanchezza conducente; avviso velocità disattivabile; no Lane Assist, no Emergency Braking, Cruise Control non adattivo Pacchetto opzionale Street Style Package con grafiche Pyro Red, dettagli dedicati e interni specifici Prezzo Da 280.080 euro Iva inclusa