‘Ai Cacciatori’ era una trattoria friulana vecchio stile, dove all’apparenza è sempre stata preferita la sostanza. Un luogo caloroso, sia per l’accoglienza casalinga da sempre riservata agli avventori, sia per il tipico fogolâr che non può mai mancare in un’osteria del nostro territorio. Lo storico locale, un riferimento per il piccolo borgo di Cerneglons e non solo, ha da poco chiuso i battenti, dopo decenni di onorato servizio.

L'esterno della trattoria

Una storia di famiglia, dal dopoguerra a oggi

Come ci ha raccontato Leonda Zanon, sorella dell’ultimo titolare del locale, Marcello, l’osteria fu aperta nel 1950 dal loro prozio materno, Ermenegildo Basso. ‘Ai Cacciatori’, quindi, era attualmente gestito dalla terza generazione di titolari. Lo storico posto è stato ufficialmente chiuso lo scorso 31 maggio, con una festa che ha coinvolto le associazioni sportive e culturali del borgo: per molte persone di Cerneglons e non solo, infatti, ‘Ai Cacciatori’ era un punto di riferimento, e sono stati tanti coloro che hanno voluto ringraziare i fratelli Zanon per la lunga gestione. Varcando la soglia dell’osteria si potevano trovare alcuni dei piatti più tipici della tradizione friulana, come brovada e musetto, minestra con orzo e fagioli, oltre alla pietanza forse più iconica, che ha reso la trattoria famosa in tutta la regione e oltre: il frico ‘a palla’. Si tratta di una varietà di frico composta da solo formaggio, croccante fuori e morbido dentro, nato dalla fantasia di Marcello Zanon, che ne inventò la ricetta nei tardi anni ’60.

La frittata di erbe, altro piatto simbolo del locale

“Finimmo anche sul New York Times”

La fama de ‘Ai Cacciatori’ oltrepassò addirittura l’oceano, fino agli Stati Uniti d’America: “Fummo citati in una guida culinaria del New York Times — ci ha detto Leonda Zanon —, grazie a Fred Plotkin, esperto americano di gastronomia, che visitò il Friuli una quindicina di anni fa e ci considerò un ottimo esempio di osteria tipica, lodando in particolare il nostro frico”. Il locale era molto conosciuto anche per il vicinissimo campo di bocce, sede della polisportiva Sb Cerneglons: “Un altro tratto tipico della tradizione — ha continuato Leonda —, una volta ogni osteria di paese aveva vicino un campo ‘ par zuià di balis’ ”. La sorella dell’ultimo titolare ci ha confidato di aver ricevuto molto calore al momento dell’annuncio della chiusura: “Tanti clienti storici si sono detti dispiaciuti per la cessata attività, inevitabile vista la nostra età e il fatto che non riuscissimo a dare continuità alla gestione del locale. Alcuni frequentatori assidui e affezionati ci hanno addirittura fatto dei regali. Ci mancherà sicuramente il rapporto con loro. Grazie a questo lavoro abbiamo conosciuto generazioni di persone: alcuni erano bambini quando venivano ‘Ai Cacciatori’ e ora sono nonni”.