Bologna, 6 agosto 2026 – Di giorno si brucia, di notte si veglia. Non usciremo indenni da questa estate di fuoco. E le previsioni implacabili ci dicono che l’agognata frescura non è dietro l’angolo. Che fare? Regole semplici, dice il dottor Roberto Vetrugno uno dei professionisti del Centro di Medicina del Sonno della clinica San Lorenzino, ma si prospettano molte difficoltà.

Notti tropicali, una donna davanti al frigo sperando di rinfrescarsi un po’ (foto di repertorio)
Cosa ci succede dottor Vetrugno se il caldo non ci lascia scampo neppure di notte?
“Il caldo non è amico del sonno. Quando ci si prepara a dormire il corpo è sottoposto ad un abbassamento della temperatura, ma se nella stanza ci sono 26/27 gradi questo calo fisiologico viene impedito e il sonno ritarda o latita”.
Che altro ci impedisce di prendere sonno in estate?
“Non c’è un fattore unico, bensì la sommatoria di più cause in cui il gran caldo la fa da padrone. Incide, infatti, anche la maggiore esposizione alla luce, la tendenza a tirare tardi perché è più intensa la socializzazione. La luce sposta l’azione delle melatonina e l’orologio biologico contribuendo a ritardare l’arrivo del sonno. Ma c’è anche il fatto che se si esce è spesso per cenare, magari cene abbondanti e qualche bicchiere di vino in più che non aiutano un sonno sereno”.
Che conseguenze ha sulla psiche e sul fisico un sonno disturbato o assente?
“E’ esperienza comune che se dormiamo poco la mattina siamo meno performanti, cominciamo ad essere efficaci non prima della seconda parte della giornata. Ma si avranno comunque difficoltà di concentrazione ed una franca irritabilità. Se la perdita di sonno è episodica a causa di un evento particolare le conseguenze sono poco percepite, ma quando si entra in una serie di nottate in cui si è dormito poco o niente le conseguenze diurne diventano significative: stanchezza, facile affaticabilità, sonnolenza, malumore”.

Anziani e persone fragili sono le categorie più a rischio per il gran caldo che ci sta attanagliando
Ma si rischia anche la salute?
“Ci colpiscono soprattutto gli effetti psicologici ma se la carenza di sonno è continua nel tempo si possono avere conseguenze fisiologiche importanti a carico del sistema cardiocircolatorio e ormonale. Inoltre chi non dorme può avere problemi di memoria. Nel sonno le esperienze acquisite vengono rielaborate e sottoposte ad una specie di pulizia, il sonno cancella tutto ciò che non serve ma fortifica le informazioni importanti. Non possiamo ricordare tutto, ma solo ciò che ci serve e se questo processo di rafforzamento non avviene si verificano delle defaillance comportamentali molto importanti derivate dalla mancanza di memoria. Nella patologia che inibisce questo processo l’effetto è evidente. E il gran caldo è una sorta di patologia nella mancanza di sonno”.
Che fare? Ricorrere ai sonniferi? Ai rimedi naturali?
“Intanto cominciare da un pasto leggero e una buona idratazione, poi cercare di raffreddare la camera con ventilatori o aria condizionata almeno un’ora prima di andare a letto, aprire le imposte se ciò non significa lasciare che il caldo aumenti ulteriormente la temperatura interna. E ciò capita quando si abita in centro storico dove muri e strade sono già surriscaldati. Naturalmente occorre anche creare situazioni in cui non intervengano rumori esterni troppo molesti, che sono un’altra delle cause di sonno disturbato”.