L’intossicazione alimentare è passata. Niente più vomito o febbre, eppure l’intestino non sembra essere tornato quello di prima.

Dolori addominali, gonfiore, diarrea o cambiamenti nelle evacuazioni possono infatti continuare per settimane o mesi dopo una gastroenterite. E dietro questi sintomi può esserci una condizione ancora poco conosciuta: la sindrome dell’intestino irritabile post-infettiva, indicata con la sigla PI-IBS.

Può colpire circa una persona su sette

Il fenomeno è tutt’altro che raro.

Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata su Gut nel 2024 ha preso in esame 47 studi e oltre 28 mila persone: il 14,5% dei soggetti che avevano avuto una gastroenterite acuta ha successivamente sviluppato una sindrome dell’intestino irritabile. Rispetto a chi non aveva avuto l’infezione, le probabilità di sviluppare IBS risultavano più di quattro volte superiori.

Il rischio cambia anche in relazione al microrganismo responsabile: nella stessa analisi la prevalenza della PI-IBS era del 18,3% dopo infezioni batteriche e del 10,7% dopo quelle virali. Tra i patogeni maggiormente studiati figura Campylobacter.

Perché succede anche quando l’infezione è guarita?

La gastroenterite può lasciare una sorta di “impronta” sull’intestino. I meccanismi non sono ancora completamente chiariti, ma la ricerca indica il possibile coinvolgimento di microbiota intestinale, sistema immunitario, barriera intestinale e sensibilità dei nervi dell’apparato digerente.

La Rome Foundation considera infatti la gastroenterite infettiva acuta uno dei principali fattori di rischio conosciuti per la comparsa della sindrome dell’intestino irritabile post-infettiva.

Non significa che l’infezione sia ancora presente: il problema può continuare anche dopo che il microrganismo responsabile è stato eliminato.

I sintomi da riconoscere

Il quadro è simile a quello della sindrome dell’intestino irritabile: dolore addominale ricorrente associato a modificazioni delle evacuazioni, con possibile diarrea, stitichezza o alternanza delle due. Possono inoltre comparire gonfiore, crampi, meteorismo e urgenza intestinale.

Per parlare di forma post-infettiva è importante soprattutto la storia clinica: i disturbi iniziano dopo un episodio di gastroenterite in una persona che prima non presentava IBS.

Quanto può durare?

L’andamento varia molto da persona a persona e in numerosi casi i disturbi migliorano nel tempo. La meta-analisi del 2024 segnala tuttavia che, tra i pazienti seguiti a lungo termine, circa il 40% presentava ancora IBS oltre cinque anni dopo la diagnosi. È un dato riferito ai soggetti inclusi negli studi di follow-up e non significa che quattro pazienti su dieci siano destinati ad avere sintomi permanenti.

Quando parlarne con il medico

Se dopo una gastroenterite l’intestino continua a dare problemi per settimane o mesi, è quindi opportuno riferirlo al medico. La diagnosi non si basa su un singolo test: occorre valutare i sintomi e, quando necessario, escludere altre cause.

Particolare attenzione va prestata a sangue nelle feci, perdita di peso non intenzionale, febbre persistente o altri segnali d’allarme, che richiedono una valutazione medica e non devono essere automaticamente attribuiti alla sindrome dell’intestino irritabile.

La cosa importante da sapere è che una gastroenterite non sempre finisce nel momento in cui scompaiono nausea e diarrea: in una parte dei pazienti può modificare più a lungo l’equilibrio dell’intestino.

Fonti

Porcari S. et al., Prevalence of irritable bowel syndrome and functional dyspepsia after acute gastroenteritis: systematic review and meta-analysis, Gut, 2024;73:1431-1440. Meta-analisi su 47 studi e 28.170 soggetti. (PubMed)

Barbara G. et al., Rome Foundation Working Team Report on Post-Infection Irritable Bowel Syndrome, Gastroenterology, 2019;156:46-58. (The Rome Foundation)

Barbara G. et al., Post-infection disorders of gut-brain interaction: results of the Rome Foundation Global Epidemiology Study, Gut, 2026. (Gut)

The Washington Post, “The GI condition you need to know about if you’ve had food poisoni