In un litro d’acqua circa 240 mila particelle

Il numero impressiona: circa 240 mila particelle di plastica in un litro di acqua in bottiglia.

È la stima emersa da uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista scientifica PNAS. I ricercatori hanno analizzato l’acqua di tre marche utilizzando una nuova tecnologia capace di individuare particelle piccolissime, fino a poco tempo fa difficili da rilevare.

La sorpresa è stata soprattutto nelle dimensioni: circa il 90% delle particelle individuate apparteneva alla categoria delle nanoplastiche, molto più piccole delle microplastiche.

Una parte delle plastiche identificate potrebbe provenire dai materiali della bottiglia, mentre altre particelle possono essere legate anche ai sistemi utilizzati per filtrare e purificare l’acqua.

Ma le nanoplastiche fanno male?

È la domanda più importante. E oggi la risposta più corretta è: non lo sappiamo ancora con certezza.

Le nanoplastiche sono così piccole da poter interagire con il nostro organismo e proprio per questo sono al centro di numerosi studi. Ma trovare queste particelle nell’acqua non significa automaticamente dimostrare che provochino una malattia.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sottolinea che le conoscenze sull’esposizione a micro e nanoplastiche attraverso gli alimenti e sui loro possibili effetti sulla salute umana sono ancora limitate.

Microplastiche trovate anche nelle arterie

Un segnale importante è arrivato anche dall’Italia.

Uno studio coordinato da Raffaele Marfella e pubblicato nel 2024 sul New England Journal of Medicine ha cercato micro e nanoplastiche nelle placche delle arterie carotidi di pazienti sottoposti a intervento chirurgico.

Nei pazienti nei quali erano state trovate queste particelle, nei successivi 34 mesi infarto, ictus o morte si sono verificati più frequentemente rispetto a chi non presentava micro e nanoplastiche nelle placche.

Il dato è importante, ma non significa che siano state le microplastiche a provocare questi eventi. Lo studio mostra un’associazione, non un rapporto di causa-effetto. Sul lavoro è stato inoltre aperto un confronto scientifico sul possibile rischio di contaminazione dei campioni.

Allora è meglio la borraccia?

Per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, la borraccia rappresenta una scelta utile. Ma c’è una condizione fondamentale: va mantenuta pulita.

Bevendo direttamente dal contenitore possiamo trasferire microrganismi dalla bocca alla borraccia. Per questo è importante lavarla regolarmente, prestando particolare attenzione anche al tappo e alle guarnizioni, e lasciarla asciugare correttamente.

Va inoltre evitata una cattiva abitudine molto comune: lasciare per ore la borraccia o la bottiglia sotto il sole o nell’abitacolo caldo dell’auto.

Acciaio, vetro o plastica?

Più che cercare il materiale “perfetto”, è importante scegliere contenitori adatti al contatto con gli alimenti, rispettare le indicazioni del produttore e sostituirli quando sono molto usurati o danneggiati.

E anche la borraccia migliore perde il suo vantaggio se viene riempita continuamente senza essere lavata.

Quindi cosa conviene fare?

Niente allarmismi e niente false certezze.

Per la vita di tutti i giorni, acqua potabile controllata e una borraccia riutilizzabile ben pulita rappresentano una scelta semplice che permette anche di ridurre il consumo di plastica monouso.

Sulle nanoplastiche, invece, la ricerca sta ancora cercando di rispondere alla domanda decisiva: quanto incidono realmente sulla nostra salute?

Sappiamo sempre meglio dove si trovano. Capire quali effetti possano avere sull’organismo sarà una delle sfide dei prossimi anni.

FONTI

Qian N. et al., Rapid single-particle chemical imaging of nanoplastics by SRS microscopy, PNAS, 2024.

Marfella R. et al., Microplastics and Nanoplastics in Atheromas and Cardiovascular Events, New England Journal of Medicine, 2024.

New England Journal of Medicine, Microplastics and Nanoplastics in Atheromas – Correspondence, 2024.

EFSA, Microplastics and nanoplastics in food, aggiornamento 2026.

Istituto Superiore di Sanità, indicazioni sulla scelta, sull’utilizzo e sulla pulizia delle borracce.