La vitamina B3 sembra poter aiutare anche quando il problema è già sorto migliorando il trattamento

Riccardo Cristilli

29 agosto – 14:29 – MILANO

La vitamina B3 sembrerebbe essere utile nel prevenire l’insorgenza del glaucoma in quei soggetti più a rischio, ma anche aiutare chi si ammala finendo per ritardare i trattamenti necessari. Questi risultati sorprendenti sono emersi da uno studio condotto dal College of Medicine della Texas A&M University di Houston e pubblicati su Jama Ophtalmology. 

curare il glaucoma—  

Il glaucoma è una malattia degli occhi che danneggia in modo progressivo il nervo ottico. L’evoluzione nella maggior parte dei casi è lenta, in una prima fase anche priva di sintomi al punto che è una malattia che si scopre soltanto durante una visita oculistica. Nei casi più gravi, le persone con glaucoma finiscono per perdere la vista. Nella maggior parte dei casi uno dei fattori di rischio è rappresentato dall’aumento della pressione intraoculare ma la malattia può svilupparsi anche con valori considerati nella norma. A oggi è considerata la principale causa di cecità irreversibile al mondo, secondo i dati più diffusi, circa 76 milioni di persone ne soffrono. Non esiste una cura che riesce a ripristinare il danno subito dal nervo ottico, ma ci sono delle cure che possono rallentare o arrestare la progressione della malattia. 

la ricerca—  

La ricerca dell’Università di Houston ha studiato la capacità della nicotinamide, la vitamina B3, di prevenire l’insorgenza del glaucoma nelle persone già a rischio, utilizzando dati dei pazienti su larga scala. La nicotinamide aiuta a reintegrare la nicotinamide adenina dinucleotide un coenzima che aiuta le cellule a produrre energia e a riparare il DNA, favorendo la riparazione e il miglioramento del flusso sanguigno oculare. Finora la vitamina B3 era studiata per la sua capacità di proteggere le cellule e migliorare la vista nelle persone con glaucoma, ma i ricercatori non avevano ancora analizzato come operasse prima dello sviluppo della malattia. Per questo hanno preso 2920 pazienti con ipertensione oculare e senza glaucoma, dando soltanto a metà di loro la nicotinamide, scoprendo come dopo un periodo di somministrazione, avevano un rischio inferiore del 66% di sviluppare il glaucoma.

i risultati—  

Nell’arco di 3 anni e 7 mesi solo il 3.5% dei soggetti che assumevano la vitamina B3 hanno sviluppato il glaucoma contro il 9% dei non utilizzatori. Non solo ma la nicotinamide ha aiutato anche ad abbassare la pressione oculare, soltanto il 13.6% di chi la prendeva ha dovuto utilizzare colliri per abbassare la pressione oculare con il 21.2% degli altri. Questi dati, quindi mostrano che la vitamina B3 o nicotinamide aiuta a ritardare l’insorgenza del glaucoma e a ridurre la necessità di trattamento dopo la diagnosi.