Ft: «Usa pronti a offrire intelligence e difesa aerea a Kiev»
Gli Usa si sono detti disponibili a fornire risorse di intelligence e supervisione sul campo di battaglia a un piano di sicurezza occidentale per l’Ucraina del dopoguerra e a partecipare a uno scudo di difesa aerea guidato dall’Europa, con una no-fly zone. Lo scrive il Financial Times. Il piano delle capitali occidentali includerebbe una zona smilitarizzata, forse pattugliata da forze di pace neutrali di un Paese terzo concordato da Kiev e Mosca. Dietro, un confine molto più robusto, difeso da truppe ucraine armate e addestrate dalla Nato. Più in profondità, come terza linea di difesa, una forza di deterrenza guidata dall’Europa.
Alti funzionari statunitensi,
riporta il Ft che cita funzionari europei e ucraini,
hanno riferito ai loro omologhi in Europa, in numerosi colloqui,
che Washington sarebbe pronta a contribuire con «abilitatori
strategici», tra cui intelligence, sorveglianza e ricognizione,
comando e controllo e risorse di difesa aerea, per sostenere
qualsiasi dispiegamento guidato dall’Ue sul terreno. L’offerta americana, emersa in una serie di incontri tra
funzionari della sicurezza nazionale e leader militari degli
Stati Uniti e dei principali Paesi europei negli ultimi giorni,
è condizionata all’impegno delle capitali europee a dispiegare
decine di migliaia di soldati in Ucraina, precisano le fonti del
Ft. Gli Stati Uniti restano contrari al dispiegamento di proprie
truppe in Ucraina, hanno aggiunto le fonti. Altri membri dell’amministrazione Trump, incluso il segretario alla Difesa
Pete Hegseth, sono scettici riguardo a qualsiasi partecipazione
a garanzie postbelliche, temendo che ciò possa trascinare gli
Usa in un futuro conflitto.
Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino, ha poi confermato le rivelazioni del Ft e ha detto che ogni Paese della coalizione contribuirà in modo diverso, «e alla fine il quadro sarà un mix di sostegno militare, politico ed economico». Le discussioni hanno riguardato quattro o cinque brigate europee «sul terreno, fornite dalla coalizione dei Volenterosi, più `abilitatori strategici´ dagli Usa», ha detto Yermak, aggiungendo che tutto ciò segna «un grande cambiamento rispetto alla primavera».