di Cesare Tota

Il cooking show entra nel vivo con una prova «multiculturale» e un’escursione nel Nord Europa: tutto quello che c’è da sapere

La diciassettesima puntata di MasterChef Italia, andata in onda giovedì 5 gennaio alle 21:15 su SkyUno, è stata un viaggio, geografico e culturale, che ha messo alla prova tecnica, sensibilità e capacità di confronto degli aspiranti chef. Tutto è iniziato con una Mystery Box che si è rivelata molto un’avventura multiculturale. Gli aspiranti chef hanno dovuto cucinare a quattro mani con nove donne provenienti da diverse parti del mondo. Tutte le ospiti sono tirocinanti del ristorante «Roots» di Modena, progetto in cui la cucina diventa strumento di integrazione e opportunità lavorativa per donne migranti, nato dall’idea di Caroline Caporossi e di Jessica Rosval, chef del ristorante un «Al Gatto Verde» una stella Michelin e ospite della serata. 

A seguire, c’è stato un ritorno molto atteso tra i fornelli di MasterChef: per l’Invention Test è arrivato Jeremy Chan, chef e co-fondatore di «Ikoyi» a Londra, due stelle Michelin, portando uno dei suoi piatti più iconici. La diciottesima puntata è proseguita con una Prova in esterna spettacolare: i concorrenti sono volati in Norvegia, alla scoperta della cucina nordica, da anni grande protagonista del panorama gastronomico internazionale. Ad aspettare gli sconfitti c’è stato poi spietato Pressure Test dedicato al gelato, alla presenza del maestro Carlo Guerriero. Come si sono comportati gli aspiranti chef? Ecco le pagelle di Cook.



















































Le pagelle

Alessandro, 7 e mezzo
Sempre attento e preciso, firma uno dei piatti migliori della Mystery Box, ma l’entusiasmo dura poco. Nell’Invention Test passa in un attimo dalla padella alla brace, sfiorando seriamente l’eliminazione anche a causa di una grossa penalità. In esterna resta però una certezza: affidabile, collaborativo e concentrato.

Carlotta, 6 e mezzo
Per una volta serena e concentrata per quasi tutta la serata, vince la Mystery Box e dimostra di avere le idee chiarissime su chi e come colpire nella prova successiva. Nel Pressure Test fa il minimo indispensabile, ma con precisione e senza sbavature.

Matteo Canzi, 4 e mezzo
Per molti è l’uomo da battere, ma il suo avversario più temibile sembra essere sempre se stesso. Il talento non manca, così come gli alti e bassi. La Golden Pin, questa volta, lo porta a giocare più in difesa che all’attacco. Almeno, per la prima volta, può godersi il Pressure Test dalla balconata.

Dounia, 6
Senza Golden Pin, probabilmente, oggi il destino sarebbe stato diverso. Nell’Invention Test la pressione ha il sopravvento e la prova si chiude in lacrime, complice la solita sindrome dell’impostore, quella vocina nella testa che le dice di non essere all’altezza, che torna a farsi sentire. In esterna, però, cambia passo: da capitana ritrova fiducia e guida la squadra alla vittoria.

Matteo Lee, 7 e mezzo
Il Dottore è tornato, ma la domanda resta: per quanto? Vince l’Invention Test e stupisce chef Jeremy Chan con una cucina e una cura per la carne davvero simile alla sua. I veri problemi arrivano però quando deve indossare i panni del capitano. Al Pressure Test rischia grosso, molto grosso, ma riesce a salvarsi in extremis.

Niccolò, 6 e mezzo
Da qualche puntata non stupisce più, ma alla fine porta sempre a casa il risultato. La prova sulla carne con chef Chan sembra cucita su di lui, ma si perde in troppe preparazioni e il piatto non regge, tanto da sembrare quasi un dolce. In esterna, come sempre, è instancabile e conquista la vittoria.

Matteo Rinaldi, 6
Difficile vederlo davvero scomporsi, forse solo in discoteca con l’amico Niccolò ma non ci è dato saperlo. In queste due puntate è un po’ in ombra: né Mystery né Invention lo vedono protagonista. Dopo la sconfitta in esterna, però, è il primo a salvarsi al Pressure Test con un piatto centrato e convincente.

Jonny, 3 e mezzo
Primo eliminato della serata. Arriva all’assaggio dell’Invention Test molto sicuro, forte dell’esperienza con la griglia, ma la sicurezza si rivela mal riposta: carne troppo cruda, salse non corrette e un astice che sembra finito nel piatto per caso.

Dorella, 5
L’uscita di Iolanda sembra averle tolto la voce. Da quel momento fatica a ritrovare smalto e incisività. Se nella Mystery Box è tra i migliori e nell’Invention Test uno dei pochi a salvarsi, in esterna non è la solita fonte di idee. Il crollo definitivo arriva al Pressure Test: il piatto non è all’altezza e anche per lei l’avventura a MasterChef si chiude qui.

La competizione entra nel vivo e i margini di errore si assottigliano sempre di più. La Masterclass è in continuo movimento: nulla può dirsi mai davvero conquistato e ogni prova può riscrivere gli equilibri.

6 febbraio 2026