La stanchezza, o “fatigue”, è un sintomo comune dopo l’intervento e le terapie per il tumore al seno. E la vitamina D può essere molto utile per contrastarla, in particolare se le analisi del sangue rivelano una carenza. Da questo assunto prende avvio un’importante sperimentazione clinica, che nei prossimi due anni coinvolgerà 140 donne seguite dal Dipartimento di oncologia dell’Ast di Macerata.
Il progetto è frutto di una sinergia fra azienda sanitaria, Università di Camerino e fondazione “L’anello della vita” di San Severino, che a questa iniziativa ha donato 100mila euro. Proprio nella nuova casa della comunità – adiacente all’ospedale settempedano Bartolomeo Eustachio – c’è stata ieri la presentazione del percorso.
Un contributo al miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici
“Partiamo da qui – ha detto il direttore generale dell’Ast Alessandro Marini – perché, di fatto, è la comunità allargata che dimostra vicinanza verso chi lotta contro la malattia”.
Le donne che ogni anno si misurano con questa diagnosi sono oltre tremila nelle Marche.
“Unicam è orgogliosa di poter incidere sulla qualità della vita di tante donne affette da questa neoplasia – ha aggiunto il rettore Graziano Leoni –, e al tempo stesso, è contenta di avere un riconoscimento tangibile da parte del territorio per il lavoro di ricerca svolto quotidianamente”.

Luca Faloppi
A sostenere il progetto è la fondazione “L’anello della vita”, grazie alle generose donazioni di molti cittadini: “Con questa sperimentazione – ha sottolineato l’avvocato Marco Massei, presidente della fondazione – abbiamo allargato il nostro orizzonte aprendoci al territorio con la speranza di poter contribuire a migliorare le condizioni di vita dei malati oncologici. L’idea è partita dal dottor Sergio Giorgetti all’Hospice e ora, grazie ad Ast e Unicam, trova piena concretizzazione”.
L’obiettivo dello studio: avanzare le conoscenze della vitamina D
Il Comitato etico regionale ha autorizzato il dossier (37 i documenti approvati) e si parte fin da subito nel reparto di Oncologia di San Severino-Camerino con il coordinamento del dottor Luca Faloppi. A breve saranno coinvolti anche gli ospedali di Macerata e Civitanova, interessando l’intero Dipartimento Onco-Ematologico guidato da Nicola Battelli. “Parliamo di uno studio osservazionale, prospettico – hanno spiegato i docenti di Unicam Gianni Sagratini e Rosita Gabbianelli –, basato su questionari e analisi del sangue. L’obiettivo è far avanzare le conoscenze sulla vitamina D“.
La somministrazione, ovviamente, sarà a cura dei medici, mentre responsabile dello studio sarà la dottoressa Alba Ciattaglia di Matelica, dottoranda al secondo anno in Biologia molecolare e nutrigenomica all’università di Camerino. “Mi auguro – ha detto quest’ultima – che questo sodalizio possa portare beneficio all’intera comunità e alle istituzioni coinvolte”. Alla presentazione era presente anche il sindaco di San Severino Rosa Piermattei.