di Valentina Tessera
L’attore è arrivato ieri nella Città dei Fiori. Oggi affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini alla conduzione del Festival
Arrivato ieri sera in Riviera di Ponente, Can Yaman è pronto a salire sul palco del Festival di Sanremo nella serata di oggi, 24 febbraio, come co-conduttore al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini. L’attore è atterrato a Nizza con un volo da Madrid — dove si trovava impegnato nelle riprese della serie TV «El laberinto de las mariposas», un thriller romantico —, per poi trasferirsi discretamente nella Città dei Fiori. Massima riservatezza sull’alloggio, ma secondo indiscrezioni raccolte da Andkronos, l’entourage avrebbe scelto il Grand Hotel del Mare di Bordighera, soluzione defilata per evitare l’assalto dei fan.
Oggi lo attende una giornata di prove serrate: si tratta della sua prima esperienza alla conduzione di un grande evento live. Un banco di prova importante affrontato, però, con una solida dimestichezza con la lingua, maturata durante gli anni di formazione al liceo italiano di Istanbul.
Reduce dal successo televisivo del remake di «Sandokan», Yaman si prepara al debutto sul palco dell’Ariston. E lo fa — parrebbe — con la stessa disciplina che ha accompagnato la trasformazione fisica per rivestire il ruolo del personaggio nato dalla penna di Emilio Salgari. Non stupisce allora che, a quanto risulta da ambienti vicini alla produzione, tra le poche richieste avanzate allo staff che cura il suo soggiorno sanremese figurino soltanto noci pecan, acqua e caffè.
Per vestire i panni della «Tigre di Mompracem» l’attore e modello turco aveva seguito, per un mese, un regime rigidissimo: digiuno intermittente «16:8» («16 ore a digiuno, 8 in cui mangiavo cose “noiose”», ha spiegato), calorie ridotte al minimo e un’alimentazione essenziale basata soprattutto su tofu, legumi e pochi altri cibi ipocalorici e poveri di grassi.
A questo si è aggiunto un programma di allenamento quasi «militare»: fino a tre sessioni quotidiane — tapis roulant al mattino, palestra ad alta intensità a metà giornata e un terzo workout pomeridiano — che gli hanno permesso di perdere oltre dieci chili in poche settimane e di mantenere, al tempo stesso, forza ed «elasticità scenica». Il tutto sotto stretto controllo medico.
Al di là della dieta drastica adottata per l’interpretazione, Yaman ha più volte raccontato di condurre uno stile di vita sano e funzionale anche al di fuori degli impegni di set cinematografico. Il suo fisico statuario è il risultato di anni di pratica di arti marziali, boxe, crossfit e condizionamento muscolare, affiancati da un piano nutrizionale bilanciato, realizzato ad hoc. Il fai-da-te non è consentito. Ogni pasto diventa così equilibrato mix di carboidrati, grassi e proteine — consumate soprattutto sotto forma di carni magre e uova. E poi ortaggi, spezie e «superfood» ricchi di antiossidanti (aglio, ginseng rosso, magnesio e omega‑3). Nella sua routine non mancano, infine, gli spuntini «healthy», come pancake fatti in casa con fiocchi d’avena, banana e noci, mentre l’idratazione resta una costante, con due litri d’acqua al giorno.
24 febbraio 2026 ( modifica il 24 febbraio 2026 | 21:37)
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