Quando si pensa alla struttura scheletrica, viene in mente l’immagine di una sorta di ponteggio statico e durevole che sorregge tutto il resto. “Invece le ossa sono una parte dinamica del nostro corpo perché, mentre il vecchio tessuto degrada e viene riassorbito nel flusso sanguigno, si forma costantemente un nuovo tessuto osseo”, spiega il dottor Piergiuseppe Tettamanti, medico dello sport e responsabile sanitario della Nazionale femminile di basket. “Questo processo si chiama rimodellamento ed è influenzato da diversi fattori: ormonali, a cominciare da estrogeni e vitamina D, nutrizionali, ci riferiamo in particolare al calcio, e meccanici, cioè legati al movimento fisico”. A questo proposito, è importante specificare che per quanto qualsiasi attività fisica sia utile alla salute in generale, per il benessere delle ossa un allenamento non vale l’altro. Abbiamo chiesto al dottor Piergiuseppe Tettamanti che cosa possiamo fare tutti i giorni per proteggere e preservare la salute della nostra impalcatura. “Forse può sembrare strano, ma alle nostre ossa servono movimenti stressanti, cioè ad alto impatto o con sovraccarichi”, risponde il medico dello sport. “In pratica, se si vuole favorire il ricambio della massa ossea per mantenerla in salute, a poco servono lo stretching, la bicicletta su strada e il nuoto che si fa in quasi totale assenza di gravità, meglio puntare su esercizi che prevedano continue sollecitazioni come balzi, salti, vibrazioni, impatti e atterraggi”, avverte il medico dello sport. “Non a caso gli astronauti che tornano a terra da una missione spaziale hanno problemi di densità ossea: in assenza di forza di gravità, il corpo fluttua e le ossa, che non ricevono stimoli, perdono il tenore calcico e si impoveriscono”.