Chi vorrebbe un’auto con una carrozzeria splendida, ma un telaio debole e instabile? Il nostro corpo è proprio come un’automobile: i muscoli corrispondono alla parte esterna del veicolo e l’apparato scheletrico all’impalcatura interna che ha il compito di sostenere i principali componenti di tutto il mezzo. La nostra struttura portante è quella parte cruciale che ci dà rigidità e resistenza, ma anche stabilità e sicurezza nella vita di tutti i giorni e durante l’attività sportiva. Per questo è importante, oltre a potenziare i muscoli e il sistema cardiocircolatorio, prendersi cura della struttura scheletrica. In che modo? Lo abbiamo chiesto al dottor Giorgio Donegani, esperto in nutrizione ed educazione alimentare, divulgatore scientifico, autore di molti libri sui cibi e sulla salute a tavola. “Ad assicurare salute e saldezza delle ossa contribuiscono a pari merito l’alimentazione e il movimento, anzi l’attività fisica è la prima medicina perché l’organismo fortifica quello che viene stimolato”, spiega il dottor Donegani. “Un po’ di potenza serve a stimolare le cellule: sollevare pesi è molto efficace ma basta una camminata quotidiana a passo veloce, che costringe a sopportare il peso del corpo in modo diverso, per stimolare l’osteogenesi, cioè il fisiologico rinnovamento di ossa e articolazioni”, informa l’esperto. In pratica, come i muscoli si indeboliscono se non sono regolarmente allenati, anche le ossa e le articolazioni si riducono se non sono stimolate da un’attività che implichi l’applicazione di un po’ di vigore”.