I consigli della gastroenterologa per tenere in salute il microbiota in estate

Bella l’estate, ma il caldo, il sole, le giornate più lunghe che ci portano inevitabilmente a tirar tardi modificando la nostra routine, hanno ripercussioni anche sul nostro microbiota. «Ci sono diverse evidenze che dimostrano le variazioni a livello intestinale che si hanno con l’arrivo della stagione calda» nota la dottoressa Alessandra Zilli, gastroenterologa dell’IRCCS ospedale San Raffaele. «Le ragioni sono molteplici e talvolta possono provocare piccoli, ma fastidiosi, disturbi che vanno dal gonfiore addominale alla stanchezza postprandiale, ma anche alternanza di stipsi e diarrea» prosegue l’esperta.

Microbiota in estate: cosa cambia

Tendenzialmente, così come succede per noi, l’estate è una bella stagione anche per il microbiota. «Un’alimentazione tipicamente estiva, ricca di frutta e verdura e povera di grassi come quella che spesso si conduce in inverno, influisce positivamente sulla popolazione di batteri intestinali. Così come l’attività fisica, che spesso e volentieri caratterizza le giornate della stagione calda. Anche la vitamina D, che produciamo grazie all’esposizione solare, ha effetti positivi sul nostro microbiota perché agisce riducendo l’infiammazione» spiega infatti la dottoressa Zilli. Poi però c’è anche l’altro lato della medaglia, che è la durata delle giornate che inevitabilmente cambia la routine: «Con il cambio di stagione, cambia anche il ritmo circadiano, e questo può influenzare negativamente il microbiota anche perché dormiamo meno e di conseguenza aumentano le ore di veglia e quindi di attività».

La fase più critica, perciò, può rivelarsi proprio quella di passaggio: «Quando questi cambiamenti a livello alimentare e di routine avvengono in modo repentino, tutti insieme nello stesso momento, possono avere ripercussioni anche a livello del microbiota, provocando infiammazioni» approfondisce la dottoressa Zilli.

Come capire se il microbiota è infiammato d’estate

Sono queste infiammazioni a provocare i piccoli fastidi tipici del cambio di stagione: «Gonfiore, stanchezza, alternanza di diarrea e stitichezza sono le prime avvisaglie di infiammazione che ci dà il microbiota. Ovviamente non sono necessariamente sintomi di una patologia, vanno intesi come segnali che ci dà il nostro corpo» dice ancora la gastroenterologa dell’IRCCS ospedale San Raffaele.