I condimenti che fanno alzare la glicemia (e quelli che non lo fanno)
Anche un’insalata può trasformarsi in un piatto sbilanciato con il condimento sbagliato. «I condimenti possono essere “falsi amici”» nota la dottoressa Carola Dubini, biologa ricercatrice e nutrizionista dell’IRCCS Policlinico San Donato. «Quando si pensa ai condimenti si pensa al salato, e invece spesso e volentieri contengono un’alta quantità di zuccheri nascosti che possono provocare picchi glicemici» prosegue l’esperta.
Come scegliere i condimenti (e non solo)
Come fare a riconoscerli? «Anzitutto leggete l’etichetta» dice Dubini. «Se lo zucchero è presente come primo o tra i primi nella lista degli ingredienti, vuol dire che il prodotto ne contiene in grande quantità». I condimenti in questione sono infatti nella maggior parte dei casi prodotti processati o ultra processati. «Gli zuccheri, infatti, vengono aggiunti a livello industriale anzitutto perché servono a conservare naturalmente i prodotti: si legano all’acqua libera impedendo la proliferazione batterica che, appunto, è favorita dalla presenza di umidità. Oltre a questo spesso sono presenti nei prodotti “senza grassi” perché ne migliorano la texture. Infine, possono servire a migliorarne la palatabilità» prosegue l’esperta, che ci ha elencato quali sono i condimenti cui fare attenzione e, a seguire, quali sono quelli da preferire per evitare sbalzi di glicemia.
Quali sono i condimenti che fanno alzare la glicemia
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1. Ketchup
Uno dei condimenti “salati” più ricchi di zuccheri nascosti è anche tra i più comuni. «Sebbene sia fatto con una base di pomodoro, molto spesso uno tra i primi ingredienti elencati nell’etichetta del ketchup è proprio lo zucchero, in genere sotto forma di destrosio. In media il ketchup industriale ne contiene 25 grammi ogni 100» spiega Dubini.
2. Salsa barbecue
Altra “falsa amica” è la salsa barbecue: anche nella sua ricetta originale, del resto, prevede l’utilizzo di zucchero e miele. «Normalmente in quelle industriali la percentuale di zucchero è di circa il 30%» dice Dubini.
3. Glassa di aceto balsamico
Vi piace il balsamico? Preferitelo al naturale. «La glassa di balsamico è un altro condimento molto ricco di zuccheri, con percentuali fino al 40%. Piace molto, è molto usata e, quando se ne abusa, trasforma in sbilanciato anche un piatto, come l’insalata, appunto, che si potrebbe credere sano» dice Dubini.
4. Salse pronte e condimenti asiatici
«Discorso molto simile vale anche per tanti sughi pronti per la pasta o salse asiatiche molto diffuse come la teriyaki» ricorda Dubini. Poi l’esperta puntualizza. «Non contiene zuccheri, ma restando in tema è bene ricordare che il formaggio che spesso si usa per la pasta non è un condimento. È da considerare una fonte proteica, come fosse un secondo piatto, anche perché ricco di grassi e sale. All’IRCCS Policlinico San Donato ricordiamo sempre ai pazienti che aggiungere sistematicamente il formaggio sui primi piatti fa accumulare inavvertitamente migliaia di calorie extra nel corso dell’anno, sbilanciando la dieta senza accorgersene».