di
Ruggiero Corcella

Richiamo di uova Eurospin per rischio salmonella: coinvolto un lotto Delizie del Sole. Ecco cosa fare e quali sono i rischi

Nuovo richiamo alimentare per rischio microbiologico. Un lotto di uova fresche da allevamento all’aperto a marchio Delizie del Sole, commercializzato nei supermercati Eurospin, è stato ritirato dal produttore per la possibile presenza di Salmonella enteritidis, uno dei sierotipi più frequentemente associati alle infezioni alimentari nell’uomo. Il Ministero della Salute ha pubblicato l’avviso nell’apposita sezione dedicata ai richiami alimentari, invitando i consumatori a non consumare il prodotto e a restituirlo al punto vendita, dove potrà essere sostituito o rimborsato. (Ministero della Salute).

Il richiamo riguarda le confezioni da 6 uova fresche da allevamento all’aperto, contraddistinte dal lotto 1IT040VR006 e dalla data di scadenza 4 agosto 2026. Sebbene la scadenza coincida con la data odierna, la pubblicazione dell’avviso ministeriale è arrivata solo oggi.
Le uova sono state prodotte da Agricola TreValli Società Cooperativa, appartenente al Gruppo AIA-Veronesi, nello stabilimento di Caselle di Sommacampagna, in provincia di Verona. Lo stesso lotto, con identica data di scadenza, era già finito al centro di altri richiami diffusi nei giorni scorsi per prodotti commercializzati con marchi diversi: il 27 luglio per le uova a marchio AIA e il 31 luglio per quelle a marchio Selex. Si tratta quindi dello stesso lotto distribuito attraverso differenti canali della grande distribuzione.



















































Cosa devono fare i consumatori

Chi ha acquistato le uova interessate dal richiamo è invitato a non consumarle, anche se si presentano integre e prive di alterazioni visibili. La contaminazione da Salmonella, infatti, non modifica aspetto, odore o sapore dell’alimento. Il prodotto deve essere riportato al punto vendita, dove sarà rimborsato o sostituito, come previsto dalle procedure di sicurezza alimentare.

Cos’è la salmonella

La salmonella è un gruppo di batteri responsabili della salmonellosi, una delle infezioni trasmesse dagli alimenti più frequenti in Europa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, esistono oltre 2.000 sierotipi, ma quelli più spesso coinvolti nelle infezioni umane sono Salmonella Enteritidis e Salmonella Typhimurium. Il principale serbatoio è rappresentato dagli animali da allevamento e dai loro prodotti, in particolare uova, carne e latte crudo, mentre il contagio avviene soprattutto attraverso il consumo di alimenti contaminati crudi o poco cotti.

Quali sono i rischi per la salute

Dopo un periodo di incubazione che varia generalmente da 8 a 72 ore, l’infezione può provocare diarrea, febbre, vomito, crampi e dolori addominali. Nella maggior parte dei casi la malattia si risolve spontaneamente nell’arco di pochi giorni, ma nei bambini piccoli, negli anziani, nelle donne in gravidanza e nelle persone con difese immunitarie ridotte la disidratazione o la diffusione dell’infezione possono rendere necessario il ricovero ospedaliero. In una minoranza di casi il batterio può raggiungere il sangue e provocare forme invasive più gravi. 

Perché vengono ritirati i lotti di uova

I richiami rappresentano una misura di prevenzione prevista dal sistema di sicurezza alimentare. Quando i controlli effettuati dal produttore o dalle autorità individuano o fanno sospettare una contaminazione microbiologica, il lotto interessato viene ritirato dal commercio prima che possa causare ulteriori casi di malattia.
Le uova sono tra gli alimenti maggiormente sorvegliati perché Salmonella Enteritidis è il sierotipo più frequentemente associato proprio alle uova di galline ovaiole. Per questo motivo, quando viene individuata una positività in un allevamento o lungo la filiera produttiva, il richiamo può coinvolgere lo stesso lotto commercializzato con marchi differenti, come accaduto in questo caso. 
Gli esperti ricordano che una cottura completa elimina il batterio, ma il rischio può persistere se si verificano contaminazioni crociate in cucina: ad esempio utilizzando gli stessi utensili o superfici per alimenti crudi e cotti senza un’adeguata pulizia. L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda inoltre di lavare accuratamente le mani durante la preparazione degli alimenti, mantenere separati i cibi crudi da quelli già pronti al consumo ed evitare preparazioni con uova crude o poco cotte, soprattutto se destinate a persone fragili.

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4 agosto 2026