Ogni cambio di stagione comporta problemi di adattamento psicofisico. In quello primaverile ci si aggiunge anche il cambio dell’ora, che certo non aiuta. Ecco i rimedi della nutrizionista

Come affrontare il cambio di stagione a tavola? L’arrivo della primavera rappresenta per l’organismo una fase delicata. Le giornate si allungano, le temperature aumentano e i ritmi sonno-veglia cambiano, portando spesso con sé una sensazione di stanchezza diffusa che può influire sull’umore e può ridurre i livelli di energia fisica e mentale, aprendo la strada a stati di stanchezza, affaticamento, difficoltà di concentrazione e addirittura sbalzi d’umore e irritabilità. La primavera è il momento perfetto per rinnovare la dieta e supportare l’organismo durante il cambio di stagione (cui si aggiunge il cambio dell’ora, con l’entrata dell’ora legale), rivedendo il menù settimanale. «Una dieta equilibrata, basata sulla qualità degli alimenti e sulla loro stagionalità, rappresenta un supporto importante per il benessere durante le stagioni di transizione, come la primavera» spiega la dottoressa Valentina Schirò, biologa nutrizionista specializzata in scienze dell’alimentazione. Ma cosa mettere in tavola in questo periodo? Per affrontare il cambio di stagione, ecco i cibi e il menù settimanale della nutrizionista per guadagnare energia e benessere.

Cosa mangiare in primavera per non essere a corto di energia

Con l’arrivo della primavera, molte persone avvertono una sensazione di affaticamento e pesantezza. «I cambiamenti stagionali possono influenzare il ritmo circadiano, il metabolismo e la digestione, determinando cali di energia. Per ritrovare vitalità, diventa fondamentale supportare gli organi chiave della depurazione e dell’equilibrio metabolico, come il fegato e l’intestino» dice la nutrizionista Valentina Schirò. In che modo? «Privilegiando a tavola gli alimenti ricchi di composti bioattivi che favoriscono la funzionalità epatica e intestinale. Per esempio le verdure dal gusto leggermente amaro, come i carciofi e la cicoria, stimolano la secrezione biliare e migliorano la digestione. Gli asparagi possiedono proprietà diuretiche e sostengono il drenaggio dei liquidi contrastando la pesantezza e il gonfiore e fibre, alleate della regolarità intestinale e del microbiota. Allo stesso tempo va limitato l’assunzione di zuccheri semplici, presenti ad esempio nei dolci, nei prodotti da forno e di cibi ricchi di sodio, che possono contribuire alla stanchezza e alla ritenzione idrica».