di
Laura Cuppini

Le diete vegane e vegetariane comportano il rischio di carenze ma possono offrire benefici per la salute dei piccoli, tra cui un miglioramento dei profili di rischio cardiovascolare, con livelli più bassi di colesterolo LDL

Le diete vegetariane e vegane possono favorire una crescita sana dei bambini, se pianificate con cura e integrate con un’adeguata supplementazione. A dirlo è una nuova metanalisi, lo studio più completo mai condotto sulle diete a base vegetale nei bambini. Pubblicato su Critical Reviews in Food Science and Nutrition, è opera di un gruppo di ricercatori italiani, statunitensi e australiani che hanno confrontato le diete latto-ovo-vegetariane (includono latticini e uova, ma escludono carne, pesce e pollame) e vegane (escludono tutti gli alimenti di origine animale) con le diete onnivore, in bambini e ragazzi sotto i 18 anni senza malattie croniche.

I risultati

Sono stati presi in esame 59 studi condotti in 18 Paesi (quindi con modelli alimentari diversi) che includono 48.626 partecipanti (7.280 latto-ovo-vegetariani, 1.289 vegani e 40.059 onnivori), esaminando gli esiti sulla salute, la crescita e l’apporto nutrizionale. Rispetto agli onnivori, i bambini latto-ovo-vegetariani consumano meno proteine, grassi, vitamina B12, vitamina D e zinco, ma più fibre, ferro, folati, vitamina C e magnesio. I vegani mostrano modelli simili, ma con un apporto di calcio particolarmente basso. La crescita e la composizione corporea indicano un fenotipo più magro: i latto-ovo-vegetariani hanno altezza, peso, indice di massa corporea, massa grassa e contenuto minerale osseo inferiori, mentre i vegani hanno statura più bassa e indice di massa corporea inferiore. I biomarcatori mostrano livelli inferiori di ferritina e vitamina D nei latto-ovo-vegetariani e livelli inferiori di emoglobina e ferritina nei vegani.



















































Colesterolo

Dalla metanalisi emerge inoltre un aumento del rischio di carenza di ferro e anemia nei latto-ovo-vegetariani e insufficiente vitamina B12 nei vegani. Le diete vegane e vegetariane comportano dunque il rischio di carenze, se alcuni nutrienti chiave non vengono assunti attraverso alimenti fortificati o integratori. Le diete «verdi» possono però offrire benefici per la salute dei bambini, tra cui un miglioramento dei profili di rischio cardiovascolare, rispetto alle diete onnivore, con livelli più bassi di colesterolo totale e colesterolo LDL (low-density lipoprotein). «La vitamina B12 non raggiunge livelli adeguati senza integratori o alimenti fortificati e l’apporto di calcio, iodio e zinco è spesso nella parte bassa degli intervalli raccomandati nei bambini che seguono diete a base vegetale», spiega Jeannette Beasley, professore all’Università di New York, tra gli autori del lavoro.

Pianificazione

Le famiglie non dovrebbero essere scoraggiate dal scegliere diete vegetariane o vegane per i figli, ma i ricercatori raccomandano di adottare una pianificazione informata e, ove possibile, cercare il supporto di medici come dietisti e pediatri. Sottolineano inoltre la necessità di linee guida chiare e basate su dati scientifici per aiutare le famiglie a pianificare diete sane per i bambini, che possono avere esigenze nutrizionali prticolari durante i periodi di rapida crescita e sviluppo. «I nostri risultati suggeriscono che è essenziale un approccio equilibrato, con una particolare attenzione a determinati nutrienti, in particolare vitamina B12, calcio, iodio, ferro e zinco, per garantire che i bambini ricevano tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere sani» conclude Wolfgang Marx, dell’Università Deakin in Australia, tra gli autori dello studio.

Nuova App Figli & Genitori, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio

SCOPRI E SCARICA L’ APP

3 gennaio 2026