Un test su oltre 500 referenze analizza composizione, calorie e livello di trasformazione dei frollini «sugar free»: fibre e polioli al posto del saccarosio, ma il vantaggio nutrizionale rispetto ai biscotti tradizionali resta spesso limitato
Negli ultimi anni i biscotti senza zuccheri aggiunti si sono affermati come una presenza sempre più diffusa e diversificata sugli scaffali della grande distribuzione, trainati da una crescente attenzione dei consumatori verso il benessere e la varietà dell’alimentazione. Prodotti che promettono di ridurre l’impatto glicemico dello snack o della colazione, ma che non sempre coincidono con l’idea di alimento leggero o «dietetico».
Su questo segmento è intervenuto Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori italiani che analizza beni e servizi attraverso test comparativi e valutazioni oggettive. Attraverso uno studio dedicato ai frollini «sugar free», ha preso in esame oltre 500 referenze disponibili sul mercato, valutandone composizione, profilo nutrizionale e livello di trasformazione industriale.
Il risultato è una classifica dei prodotti più equilibrati, costruita su un punteggio da 0 a 100. Tra i migliori figurano: Gullon Cuor di Cereale Integrale con fiocchi di avena senza zuccheri aggiunti, Balocco Zeropiù 7 cereali corn flakes, Esselunga Equilibrio frollini ai 5 cereali, Céréal biscotti gusto cocco.
Differenze rispetto ai biscotti tradizionali
Ricchi di grassi e, nelle versioni standard, di zuccheri, i biscotti rientrano tra gli alimenti ad alta densità calorica. Nelle varianti «no added sugars», il saccarosio viene invece sostituito da edulcoranti, in particolare polioli, tecnicamente carboidrati idrogenati presenti in frutta e verdura o prodotti industrialmente. In particolare, il maltitolo e il sorbitolo contengono circa la metà delle calorie rispetto allo zucchero semolato, sono acariogeni (ovvero non favoriscono la formazione di carie) e presentano un basso indice glicemico. Tuttavia, il loro peso nutrizionale resta consistente. Il risultato è che il «vantaggio» rispetto alle tipologie tradizionali è spesso limitato, chiarisce Altroconsumo: in media, circa 440 kcal per 100 grammi contro le 470 dei frollini classici. Inoltre, i dolcificanti di questa categoria possono avere effetto lassativo se consumati in quantità elevate. Motivo per cui, oltre una soglia del 10 percento, la loro presenza deve essere segnalata in confezione con un’apposita avvertenza. La dicitura «senza zuccheri aggiunti», dunque, non è di per sé sinonimo di una formulazione più equilibrata. Né implica la totale assenza di glucidi: alcune quote possono provenire da altri ingredienti — ne sono un esempio latte e derivati, farine di cereali, cacao, frutta —, mentre il valore energetico complessivo è influenzato dalla componente lipidica e dall’eventuale utilizzo di additivi chimici, come aromi, sciroppo di glucosio o amido modificato. La lettura dell’etichetta resta decisiva: gli aspetti a cui prestare maggior attenzione sono la qualità delle materie prime e il bilanciamento della ricetta nel suo insieme.
I migliori secondo il test di Altroconsumo
Nel dettaglio, le referenze ai primi posti della classifica condividono alcuni tratti ricorrenti: l’impiego del maltitolo come principale edulcorante, la presenza di farine integrali e fibre aggiunte e un apporto calorico che resta vicino a quello dei biscotti tradizionali.
Tra i campioni analizzati, i Gullon Cuor di Cereale Integrale con fiocchi di avena senza zuccheri aggiunti ottengono la valutazione più alta, con un punteggio pari a 52 su 100. Sono dolcificati con maltitolo e apportano 430 kcal per 100 grammi. Il contenuto di grassi è di 20 grammi su 100 di prodotto, in linea con la media della categoria, mentre la quota zuccherina è pari a 1 grammo, naturalmente presente negli ingredienti della formulazione di base. Si distinguono, inoltre, per un elevato apporto di fibre — circa 14 grammi — determinato dall’impiego di farina di frumento integrale e fibre vegetali aggiunte.
I Balocco Zeropiù 7 cereali corn flakes registrano una votazione di 47 su 100. Anche in questo caso, il dolcificante utilizzato è il maltitolo, impiegato anche per la componente di corn flakes che caratterizza la ricetta. Il valore energetico è di 436 kcal per 100 grammi, con 17 grammi di grassi e 2,2 grammi di zuccheri. In etichetta è riportata anche la presenza di polioli, pari a 21 grammi.
Stesso risultato, 47 su 100, per gli Esselunga Equilibrio frollini ai 5 cereali, anch’essi dolcificati con maltitolo. Forniscono 446 kcal per 100 grammi e contengono 20 grammi di grassi. Gli zuccheri sono pari a 2,5 grammi, mentre i polioli arrivano a 16. Tra i punti di forza, una buona percentuale di fibre (8 grammi), dovuta alla presenza di farine integrali e di inulina come fibra aggiunta. Chiudono la selezione i Céréal biscotti gusto cocco, sempre con giudizio di 47 su 100. Sono dolcificati con maltitolo e apportano 431 kcal per 100 grammi, con 15 grammi di grassi, valore leggermente inferiore alla media della categoria. Gli zuccheri risultano pari a zero, mentre i polioli raggiungono i 19 grammi. L’aroma di cocco è conferito da estratti naturali, incorporati in piccole percentuali.
Per chi sono indicati
Le linee guida nazionali e internazionali sono chiare nel raccomandare una riduzione del consumo di zuccheri nella dieta quotidiana. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, questi dovrebbero costituire meno del 5 percento dell’apporto giornaliero: in un regime da 2000 kcal equivale a non superare i 25 grammi complessivi, tenendo in considerazione sia quelli introdotti in forma «autonoma» — come il cucchiaino nel caffè — sia quelli già contenuti all’interno di snack dolci, marmellate e bibite. Per gli individui affetti da diabete — argomenta sempre Altroconsumo —, la cura dell’alimentazione si fa ancora più rilevante. I biscotti senza zuccheri aggiunti possono rappresentare una soluzione adeguata. Ciò non significa, però, che possano essere consumati liberamente: anche in queste varianti, restano presenti grassi e altre componenti da monitorare. Per i più piccoli, raccomanda infine l’associazione dei consumatori, è richiesta ulteriore cautela. I princìpi della corretta nutrizione secondo la comunità medica sconsigliano la somministrazione sotto i tre anni e invitano alla prudenza anche nelle fasi successive della crescita, proprio per la presenza di polioli: in età pediatrica è indicato non superare i 10 grammi al giorno, una soglia che corrisponde in media a 5–8 biscotti o 4–5 caramelle.
30 aprile 2026
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